Nuove regole da parte dell’app di incontri Bumble. Le nuove linee guida andranno a colpire tutto quello che è ascrivibile a ghosting, doxing e bot.
Una mossa che va a proteggere i suoi utenti, ma anche rischiosa, perché potrebbe renderla ora più “nemica” nei confronti di alcuni concorrenti, o proprio di chi sta ostacolando.
Bumble cambia la sua policy
La piattaforma Bumble sta rinnovando le sue regole per eliminare i bot vietando azioni come influenzare artificialmente tutto ciò che è fonte per lei ed altre app di incontri: connessioni, abbinamenti, conversazioni tra partner. E questo attraverso l’uso di automazione o scripting, come i bot.
Bumble ha specificato di aver bloccato oltre 8,2 milioni di account quest’anno, la maggior parte dei quali attraverso l’intelligenza artificiale dell’azienda per rilevare account falsi e spam, alla stregua di quanto fanno già diverse aziende.
L’app di appuntamenti sta aggiungendo clausole per vietare i contenuti per adulti sulle sue app, inclusi i contenuti nei profili o i tentativi di acquistare, vendere o promuovere contenuti sessuali.
Ma può risultare controproducente
Bumble ha investito in vari sforzi per sviluppare modelli di apprendimento automatico per rendere la sua piattaforma più sicura. E con la pubblicazione delle linee guida aggiornate della community per reprimere bot, spam, ghosting e doxing, il problema del futuro sarà nel garantire equità tra gli utenti.
Indubbio è il rischio che il sistema possa segnalare erroneamente un utente vero per un bot, o che un utente venga segnalato per ghosting o doxing in maniera casuale. Sarebbe controproducente, e danneggerebbe Bumble favorendo così la concorrenza.
A sua volta, il voler garantire maggiore protezione potrebbe portare sulla difensiva i produttori dei bot, che proveranno in maniera ancora più illecita a entrare dentro il sistema di Bumble. Col rischio anche di soverchiarlo.