La Gen Z è sempre più attratta dal lavoro in modalità agile ma, per poterlo svolgere al meglio, richiede di avere una giusta formazione per quanto riguarda le competenze tech. A dirlo è anche il recente studio “Future-Proof” condotto da Dell Technologies – in collaborazione con la società di ricerche Savanta ComRes, realizzato su giovani provenienti da 15 paesi del mondo.
La Gen Z vuole la formazione tech
Quando la Gen Z è in cerca di lavoro, tra le prime cose che non devono mancare in un annuncio di lavoro, vi è la possibilità di lavorare in modalità agile. Secondo i dati della ricerca di Dell Techonologies, infatti, il 63% dichiara che questo è un elemento condizionante nella scelta del posto di lavoro.
Per poter lavorare in smart working, però, è necessario avere le giuste competenze nell’ambito tech che, a detta di molti degli intervistati spesso mancano. Specie se ci si trova in Italia dove molti hanno solo informazioni di base apprese a scuola mentre il 14% ha dichiarato di non aver avuto alcuna istruzione. Diventa quindi fondamentale riuscire a colmare questo divario tecnologico. Il 40% degli italiani, per esempio, suggerisce di creare corsi di tecnologia più interessanti e aperti a tutti i livelli di istruzione mentre il 27% sostiene che sarebbe necessario rendere obbligatori dei corsi di tecnologia almeno fino ai 16 incoraggiando così i giovani a intraprendere carriere più orientate alle tematiche digitali.
“Non stupiscono i dati di questo studio e le aziende di qualsiasi dimensione e settore ne devono tenere conto, visto che la Gen Z è quella che caratterizzerà – e condizionerà –il mondo del lavoro nei prossimi anni”, ha dichiarato Filippo Ligresti, vp & gm di Dell Technologies Italia. “Nel prossimo futuro – contraddistinto da una modalità ibrida di lavoro tra remoto e in presenza – sarà fondamentale basare la cultura aziendale sul concetto di trust. Il ruolo dei business leader dovrà necessariamente evolversi, non limitandosi solo alla supervisione dei profitti e delle perdite, ma diventando veri e proprio motivatori, attenti custodi della salute, della sicurezza e del benessere dei propri collaboratori. Uno scenario che i leader d’azienda potranno raggiungere facendo leva sulla tecnologia e sui dati per creare politiche di lavoro premianti sia per la competitività dell’impresa sia per la lealtà e la produttività dei dipendenti”.