Obiettivo Net Zero 2050: a che punto siamo. Le tecnologie a supporto della transizione green

Nel suo rapporto annuale BloombergNEF ha definito nove tecnologie che potrebbero portare al raggiungimento del Net Zero 2050

Redazione
net zero, AI

Il tempo per raggiungere l’obiettivo del Net zero 2050 sta ormai per scadere. Ma la tecnologia può ancora aiutare in questa transizione green. Nel suo rapporto annuale New Energy Outlook 2024, BloombergNEF (BNEF) presenta gli scenari energetici e climatici a lungo termine su scala globale e, soprattutto, analizza nove tecnologie che posso aiutare nel cambiamento.

Le tecnologie per il Net Zero 2050

Il documento di BloombergNEF si divide in due scenari, lo Scenario di Transizione Economica e lo Scenario Net Zero. Ed è proprio in questa seconda parte che BloombergNEF ha annunciato quelle che secondo gli studi potrebbero essere le nove tecnologie in grado aiutare a raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.

Al primo posto si trovano i veicoli elettrici che dovrebbero registrare una crescita fino a 1,5 miliardi e, di pari passo, nessun nuovo veicolo con motore a combustione interna dovrà essere messo sul mercato dopo il 2034.

L’energia rinnovabile proveniente dal vento e da sole dovrà invece raggiungere 31 TW. In generale la capacità delle rinnovabili dovrebbe triplicare da oggi al 2030, per poi triplicare nuovamente dal 2030 al 2050. Anche la capacità nucleare dovrà triplicare arrivano a 1TW. L’idrogeno, dal canto suo, deve arrivare a 4 volte i dati di oggi toccando quindi 390 milioni di tonnellate all’anno. La capacità di accumulo di batteria, invece, dovrebbero raggiungere 4TW, ossia 50 volte i dati registrati nel 2023. La capacità di cattura del carbonio, invece, deve raggiungere fino a 8GtCO2 sequestrate all’anno.

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Infine, il carburante sostenibile per l’aviazione, invece, deve raggiungere 88 miliardi di galloni all’anno, rispetto ai livelli minimi attuali; la rete elettrica globale deve raddoppiare la sua lunghezza rispetto a oggi; e le pompe di calore devono raggiungere complessivamente oltre 500 milioni di unità installate.

L’indagine ha però, ha evidenziato che di queste nove solo quattro tecnologie sono realmente mature e scalabili: i veicoli elettrici, l’energia rinnovabile, i sistemi di stoccaggio e le reti elettriche.

“Il nucleare, la CCS, l’idrogeno, i carburanti sostenibili per l’aviazione e le pompe di calore non sono attualmente competitivi in termini di costi o in fase di espansione commerciale. Di conseguenza, la loro diffusione nell’ETS ristagna. Ma ciascuna di queste tecnologie deve espandersi rapidamente per raggiungere le traiettorie delineate nella NZS, e ciascuna svolge un ruolo diverso nella transizione”, ha dichiarato infatti BloombergNEF.

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