Le competenze diventano la nuova moneta del lavoro: intervista a Marco Mazzini (Dokimazo)

Per il founder di Dokimazo l’obiettivo è democratizzare l’accesso alle opportunità e favorire una società skill-based

Redazione

In un mondo del lavoro in continua evoluzione, dove titoli e certificazioni tradizionali non sempre riflettono le reali capacità delle persone, nasce l’esigenza di strumenti che mettano al centro le competenze. Dokimazo, startup innovativa e società benefit, risponde a questa sfida con una proposta ambiziosa: trasformare le skill in una vera e propria moneta del lavoro, visibile, verificabile e condivisibile.

Abbiamo intervistato Marco Mazzini, fondatore di Dokimazo, per capire come funziona il loro Skill Wallet, quali vantaggi offre a individui, aziende ed enti formativi, e quale visione ha per il futuro dell’ecosistema lavorativo digitale.

Partiamo dall’inizio: che cos’è Dokimazo e qual è la sua missione?

Dokimazo è una startup innovativa e società benefit che nasce con un obiettivo semplice ma ambizioso: rendere le competenze facilmente visibili, verificabili e condivisibili. Abbiamo creato una piattaforma, lo Skill Wallet, che consente a chiunque — individui, aziende ed enti formativi — di raccogliere, validare e mostrare le proprie competenze in modo trasparente e interoperabile, utilizzando anche standard internazionali come ESCO e altri che aggiungeremo nel tempo. In un mondo dove titoli e qualifiche non bastano più, Dokimazo vuole restituire alle persone il diritto di “possedere” e valorizzare il proprio sapere.

Come funziona concretamente lo Skill Wallet?

È un vero e proprio portafoglio digitale di competenze. Ogni utente può importare il proprio CV, aggiungere esperienze, certificazioni, corsi o progetti, e collegarli alle competenze acquisite. Il nostro assistente intelligente, Dokipilot, utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare automaticamente queste evidenze e proporre le skill più rilevanti, già referenziate a framework riconosciuti. Le competenze così raccolte possono essere validate da aziende, enti formativi o altri utenti, creando una timeline di crescita che diventa verificabile e condivisibile con un semplice link.

Perché Dokimazo è considerata una soluzione rivoluzionaria nel panorama HRTech e EdTech?

Perché sposta il focus dal curriculum al contenuto. Non conta più solo dove hai studiato o lavorato, ma cosa sai davvero fare e come lo dimostri. Dokimazo integra in un’unica piattaforma ciò che oggi è frammentato: valutazione, formazione, validazione e certificazione delle competenze. È una tecnologia che permette di collegare persone, organizzazioni e enti formativi in un unico ecosistema digitale, dove le competenze diventano una vera valuta del valore umano.

A chi si rivolge Dokimazo e quali benefici offre ai diversi target?

Per le persone, è uno strumento di empowerment: possono raccontare ogni sfaccettatura del proprio percorso, anche quelle maturate fuori dal lavoro, e dimostrare il proprio valore con evidenze concrete. Invece, per le aziende, è una piattaforma di gestione delle competenze: permette di creare librerie interne di skill, definire qualifiche e ruoli, mappare fabbisogni e supportare piani formativi mirati. Mentre, per gli enti di formazione, Dokimazo consente di rilasciare microcredenziali e attestati digitali direttamente connessi alle competenze acquisite dai propri studenti, tracciandone l’impatto nel tempo. In sintesi, tutti gli attori dell’ecosistema lavorano finalmente su un linguaggio comune: le skill.

Qual è la visione a lungo termine di Dokimazo?

Immaginiamo un futuro in cui ogni persona possieda un portafoglio di competenze digitale e verificabile, utilizzabile per candidarsi, formarsi, o cambiare carriera, senza dover ogni volta ricominciare da zero. E dove le aziende possano riconoscere immediatamente il valore delle persone grazie a competenze certificate, interoperabili e allineate ai bisogni reali del mercato. In questo senso, Dokimazo contribuisce anche a un obiettivo più grande: democratizzare l’accesso alle opportunità e favorire una società skill-based.

A che punto siete nel vostro percorso come startup e quali sono i prossimi passi?

Siamo in una fase molto stimolante. Dopo aver completato la prima versione del prodotto con lo Skill Wallet e la Dashboard per le organizzazioni, stiamo ampliando le funzionalità dedicate ai training provider e alle microcredenziali digitali. Finora abbiamo raccolto circa 600.000 euro tra equity e contributi europei, e abbiamo ancora attivo un piano di strumenti finanziari partecipativi (SFP) aperto fino a fine 2025. L’obiettivo è consolidare la validazione di mercato e prepararci a un round di investimento più ampio per scalare a livello europeo.

Perché investire o sostenere Dokimazo oggi?

Perché stiamo costruendo le fondamenta di un nuovo linguaggio del lavoro. Le competenze sono la vera ricchezza del futuro, e Dokimazo è il portafoglio che consente di gestirle, valorizzarle e farle circolare. In un mercato dove la formazione e l’occupazione stanno convergendo sempre di più, crediamo che il nostro modello — basato su trasparenza, interoperabilità e AI — possa diventare uno standard europeo per la gestione delle competenze.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.