Realme svela un concept phone da 15.000 mAh

Da Realme un concept phone che garantisce 5 giorni di utilizzo tipico e la possibilità di alimentare droni. Ma la sicurezza resta un limite

Redazione

Il futuro delle batterie smartphone sembra pronto a fare un salto da gigante. Realme ha svelato un concept phone che promette di rivoluzionare l’autonomia dei dispositivi mobili, integrando una batteria da ben 15.000mAh in un design sorprendentemente sottile.

Un concept rivoluzionario, ma non commerciale

Stando a quanto riportato da Android Authority, il nuovo prototipo di Realme monta una batteria che triplica la capacità del Samsung Galaxy S25 Ultra, pur restando in un chassis di soli 8,89mm di spessore. Per dare un’idea, la capacità totale è quasi equivalente alla somma delle batterie di iPhone 12, 13, 14, 15 e 16 (16.244mAh).

Una simile potenza permette di coprire fino a cinque giorni di utilizzo tipico, 50 ore di riproduzione video, 30 ore di gaming o tre mesi in standby con modalità aereo attiva. La batteria è così potente che, grazie al reverse wired charging, potrebbe alimentare un drone o persino un piccolo frigorifero.

Tuttavia, Realme non ha annunciato piani per commercializzare questo modello da 15.000mAh. La compagnia sembra destinata a mantenere il dispositivo come puro concept, confermando quanto anticipato da un leaker su Weibo: il modello da 10.000mAh, invece, è pronto per la produzione di massa.

La sfida tecnologica delle batterie al silicio

Il cuore del concept è una batteria con anodo 100% silicio, una tecnologia ancora poco diffusa. Le batterie silicon-carbon attuali utilizzano il silicio solo per una parte dell’anodo (circa il 10%), combinandolo con grafite per ridurre problemi di espansione e degrado nel tempo. Realme, invece, ha scelto un anodo completamente in silicio, aumentando significativamente il rischio di gonfiore della batteria e degrado rapido.

Questo dettaglio tecnico spiega perché la versione commerciale con 15.000mAh non arriverà presto sul mercato. Se da un lato la promessa di un’autonomia estrema appare affascinante, dall’altro la sicurezza e la durabilità del dispositivo rimangono punti critici, rendendo il concept più una dimostrazione di potenziale tecnologico che una proposta concreta per l’utente medio.

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