Salvare gli oceani con un videogioco, l’idea della nuova call firmata Unesco e Axa

Un videogioco può salvare gli oceani? Ecco o Save The Wave App Challenge lanciato dall’IOC dell’UNESCO e Axa

Redazione
videogioco unesco

In anni in cui la sostenibilità e la lotta per la salvaguardia dell’ambiente sono ormai all’ordine del giorno, anche la tecnologia può essere molto d’aiuto. Anche un semplice videogioco, infatti, può fare la differenza. Da questo presupposto nasce il progetto Save The Wave App Challenge lanciato dalla Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO e Axa.

Un videogioco per salvaguardare gli oceani

Il concorso lanciato dalla Commisione dell’Unesco e Axa ha l’obiettivo di portare l’Educazione all’Oceano all’interno delle scuole superiori e lo fa dialogando con i ragazzi con i loro stessi mezzi di comunicazione. L’obiettivo è, infatti, quello di ideare un videogioco a tema, appunto, Educazione all’Oceano.
Al fianco dei ragazzi nella realizzazione del videogame c’è Gamindo, la startup specializzata nello sviluppo di impact branded videogames. La giovane impresa innovativa, inoltre, avrà il compito di sviluppare il videogioco del vincitore del concorso e di renderlo disponibile e giocabile a tutti sul sito del Decennio del Mare.

L’intera iniziativa si suddivide in quattro fasi. Il primo ciclo di moduli è interamente dedicato all’Educazione all’Oceano, alla sua difesa, alle minacce e alle possibili soluzioni. Successivamente vi sarà una formazione sul coding e un’introduzione al gaming, che permetterà agli studenti di affrontare la terza serie di moduli destinata alla preparazione alla challenge e all’ideazione di un gioco a tema Ocean Literacy. I progetti degli alunni degli Istituti scolastici coinvolti verranno quindi presentati a una giuria attraverso un prototipo e un video di presentazione e giudicati secondo i criteri prestabiliti di coerenza con il tema, chiarezza della presentazione, comprensione e accuratezza scientifica, eccellenza e possibilità di realizzazione.
Il progetto migliore verrà poi presentato a settembre davanti alla giuria e agli studenti che hanno preso parte al concorso.

A essere coinvolti sono tre istituti: l’ITC Nitti Napoli, il Liceo Scientifico Statale Alessandro Volta di Torino e il Liceo Classico Statale Bartolomeo Zucchi di Monza.

Federico Morgantini Editore

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