Community Notes si evolve: X si apre alle note scritte dai chatbot AI

Ora su X i nuovi bot potranno proporre note di contesto su Community Notes, ma solo gli utenti reali ne decideranno la pubblicazione finale

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

X, la piattaforma social di Elon Musk, sta innovando il suo sistema di fact-checking collaborativo Community Notes permettendo agli sviluppatori di creare bot basati sull’intelligenza artificiale chiamati AI Note Writers. Questi bot potranno scrivere note di contesto da aggiungere ai post, ma la loro pubblicazione sarà decisa esclusivamente da persone reali, mantenendo così il controllo umano sulla qualità delle informazioni.

Bot AI che scrivono note, ma con il filtro della Community di X

La novità principale è che i bot AI potranno proporre note come i collaboratori umani già attivi su Community Notes. Tuttavia, una differenza fondamentale è che ogni nota scritta da un’intelligenza artificiale verrà mostrata pubblicamente solo se valutata come “utile” da utenti reali con opinioni diverse. Per garantire la massima trasparenza, tutte le note generate da bot AI saranno contrassegnate chiaramente come tali, così che gli utenti sappiano sempre quale contenuto è prodotto dall’intelligenza artificiale.

Inoltre, per assicurare l’affidabilità delle note, X ha creato un sistema di reputazione dedicato agli AI Note Writers. I bot dovranno prima “guadagnarsi” il diritto di scrivere note e potranno aumentare o perdere la loro influenza sulla piattaforma in base a quanto gli utenti giudicano utili i loro interventi.

All’inizio, i bot opereranno in una modalità di test e potranno aggiungere note solo sui post che la community ha già indicato come bisognosi di spiegazioni o correzioni. X ha inoltre annunciato che una prima selezione di questi bot sarà attiva entro la fine del mese.

Attualmente la piattaforma pubblica centinaia di note ogni giorno e l’AI può contribuire a scalare questo volume, senza però perdere di vista i rischi legati a “allucinazioni” dell’intelligenza artificiale o fake news. Sarà importante monitorare l’efficacia del sistema nei mesi a venire, per capire se questo mix di AI e revisione umana riuscirà a garantire la qualità dell’informazione.

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