WhatsApp si fa smart: arrivano gli avatar AI e la musica negli stati

WhatsApp sta per introdurre gli avatar AI personalizzati e la musica negli stati, trasformando l’esperienza utente con nuove opzioni creative e coinvolgenti

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

WhatsApp si prepara a fare un nuovo balzo in avanti sul fronte della personalizzazione, introducendo due funzionalità che promettono di cambiare il modo in cui gli utenti interagiscono con l’app. Da un lato, arriva l’integrazione sempre più profonda con Meta AI, che apre la strada alla creazione su WhatsApp di avatar generati tramite comandi testuali. Dall’altro, una nuova funzione musicale per arricchire gli aggiornamenti di stato, già disponibile anche in Italia.

Avatar personalizzati con l’intelligenza artificiale di WhatsApp

La novità più futuristica riguarda la possibilità di creare delle versioni AI di sé stessi direttamente su WhatsApp. Grazie all’integrazione con Meta AI, gli utenti potranno generare avatar digitali realistici partendo da semplici istruzioni testuali. Un esempio? Basta scrivere frasi come “immaginami in una foto professionale” o “crea un avatar con i miei capelli ma in abito elegante” per ottenere una rappresentazione digitale su misura.

Al momento, questa funzione non risulta ancora attiva in Italia, ma dovrebbe essere solo questione di tempo. I primi test effettuati nei Paesi dove è già disponibile su WhatsApp mostrano risultati sorprendenti: gli avatar sono realistici, con una resa visiva curata e interpretazioni creative delle richieste fatte all’AI. È facile immaginare quanto questa funzione possa diventare virale, soprattutto tra gli utenti più giovani o attivi sui social, sempre in cerca di nuovi modi per esprimere la propria identità digitale.

La musica arriva negli stati di WhatsApp

La seconda novità è invece già operativa anche in Italia, e riguarda una delle funzioni più utilizzate dagli utenti: gli aggiornamenti di stato. Da oggi, sarà possibile aggiungere una colonna sonora ai propri contenuti, proprio come accade sulle Storie di Instagram. Prima di pubblicare una foto o un video, comparirà una piccola icona a forma di nota musicale. Toccandola, si aprirà una libreria di brani da cui scegliere la musica perfetta per accompagnare il proprio stato.

Si tratta di una funzione pensata per aumentare la componente emotiva ed espressiva dei contenuti. Aggiungere una canzone a un’immagine rende il messaggio più potente, più personale. Che si tratti di condividere un momento romantico, un paesaggio suggestivo o un evento speciale, la musica aiuterà a trasmettere meglio l’atmosfera. È un piccolo ma significativo passo nella trasformazione di WhatsApp da semplice piattaforma di messaggistica a spazio sempre più ricco di strumenti creativi.

L’icona dell’AI che divide gli utenti

Sempre nell’ambito dell’espansione di Meta AI su WhatsApp, va segnalata un’altra introduzione che ha generato reazioni contrastanti: la famosa icona circolare dell’intelligenza artificiale, apparsa nell’interfaccia dell’app per facilitare l’accesso alle risposte AI. Molti utenti l’hanno definita troppo invadente, lamentando la sua presenza costante e la difficoltà nel rimuoverla.

In realtà, al momento non esiste un’opzione ufficiale per disattivarla del tutto, anche se alcuni utenti hanno trovato soluzioni temporanee come la limitazione delle autorizzazioni dell’app o l’uso di versioni precedenti. Una decisione, quella di Meta, che conferma la direzione sempre più orientata all’integrazione profonda dell’AI all’interno dei suoi servizi, ma che pone interrogativi sulla libertà dell’utente di scegliere quanto e come interagire con questi strumenti.

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