L’energia nucleare sta vivendo una nuova fase di innovazione e sviluppo, con soluzioni sempre più sicure ed efficienti. Ne é un esempio il progetto della “batteria nucleare” AECL Nuclear Battery, un mini reattore a stato solido che promette fino a 15 anni di produzione energetica senza necessità di rifornimento.
Nuclear Battery, il mini reattore nucleare sicuro e a lunga durata
Prima di approfondire la Nuclear Battery, è meglio concentrarsi sulla “famiglia” a cui appartiene: quella degli Slowpoke. Si tratta di una serie di reattori a bassa pressione che “sono stati utilizzati in modo sicuro per circa cinque decenni in Canada e Giamaica, nei campus universitari e nelle installazioni governative, per applicazioni che includono l’analisi dell’attivazione dei neutroni, la radiografia dei neutroni e l’istruzione“, si legge nel comunicato del CNL (Canadian Nuclear Laboratories).
Particolarità di questa famiglia “nucleare” è la sua sicurezza intrinseca (“safe by physics”), che semplifica le operazioni e la licenza, permettendo anche un funzionamento non presidiato fino a 24 ore. Dato il successo degli Slowpoke certificato negli ultimi anni, CNL e la società Atomic Energy of Canada Limited (AECL) hanno iniziato a esplorarne il potenziale “per versioni più grandi, che potrebbero essere utilizzate per il teleriscaldamento“.
Da qui il progetto della Nuclear Battery. In fase di progettazione da parte di AECL, la Nuclear Battery sarebbe un mini reattore a stato solido “in grado di produrre una combinazione di elettricità (fino a 600 kW) e calore (fino a 2400 kW) per un massimo di 15 anni senza rifornimento “.
Stando a quanto dichiarato dal CNL, la Nuclear Battery dovrebbe resistere a tutti gli scenari ipotizzabili di incidente senza necessità di intervento umano. Oltre a essere utilizzata per applicazioni off-grid, come l’alimentazione di comunità isolate o processi industriali, la Nuclear Battery potrebbe essere impiegata nel teleriscaldamento, nella produzione di isotopi per scopi medici e nella ricerca scientifica attraverso l’attivazione neutronica.
Al momento il progetto è in fase di sviluppo. Attraverso un Request for Expression of Interest (RFEOI) CNL e AECL stanno attualmente raccogliendo feedback dagli stakeholder e dagli sviluppatori di tecnologie per esplorare il mercato (e le future applicazioni) di questa innovazione.