Il primo data center lunare a energia solare diventerà presto realtà

A breve la Luna ospiterà il suo primo data center operativo, completamente autonomo dal punto di vista energetico

Redazione

La Luna, il nostro satellite naturale, si appresta a diventare il custode di dati fondamentali per l’umanità grazie a un progetto della società statunitense Lonestar Data Holdings: Freedom, il primo data center lunare praticamente autosufficiente grazie all’energia solare.

Il primo data center solare sulla Luna sarà operativo da febbraio

Dopo vari test condotti tra il 2021 e il 2024 per dimostrare la fattibilità del progetto, la startup Lonestar lancerà entro la fine del mese prossimo il suo data center Freedom (già completamente assemblato) utilizzando il razzo Falcon 9 di SpaceX e integrandolo con il lander lunare della società Intuitive Machines.

A riferirlo è Reuters, che aggiunge che il data center sarà alimentato da energia solare e utilizzerà unità a stato solido (hard disk) raffreddate naturalmente: un mix che renderà così questa infrastruttura sostenibile ed ecologica.

Focus principale di questo data center non sarà lo svolgimento di attività “tradizionali”, come l’elaborazione dei dati: sua funzione primaria sarà invece lo stoccaggio sicuro e a lungo termine di dati critici. Inoltre, per garantire maggiore sicurezza, il data center lunare sarà supportato da un backup terrestre presso una struttura di Flexential situata a Tampa, in Florida.

Sfide e opportunità di un’infrastruttura lunare

Creare un’infrastruttura operativa sulla Luna non è un’operazione priva di ostacoli. Tra le principali sfide vi sono le condizioni ambientali estreme, gli elevati costi del trasporto spaziale e la manutenzione stessa di un impianto letteralmente off-grid, oltre al rischio di fallimenti durante il lancio dei razzi. Tuttavia, il continuo calo dei costi per i lanci spaziali e l’abbondanza di energia solare disponibile stanno rendendo questo tipo di progetto sempre più fattibile.

I vantaggi di un data center lunare, d’altro canto, sono numerosi. Oltre a proteggere i dati da disastri naturali, attacchi informatici e instabilità geopolitica sulla Terra, una struttura come Freedom offrirebbe uno stoccaggio sicuro per preservare informazioni cruciali per le generazioni future. E con un impatto energetico significativamente inferiore rispetto ai tradizionali data center terrestri.

Come ha sottolineato il sito Interesting Engineering, un data center lunare come Freedom potrebbe giocare un ruolo importante anche nelle missioni spaziali del programma Artemis della NASA, che mira a stabilire una presenza umana a lungo termine sulla Luna. La struttura potrebbe infatti gestire l’enorme quantità di dati scientifici generati dalle missioni.

Nonostante le difficoltà, il progetto di Lonestar rappresenta un esempio concreto di come la Luna possa essere utilizzata non solo come base scientifica, ma anche come risorsa per l’economia digitale globale. Con la crescente necessità di dati e infrastrutture sicure, il futuro dei data center spaziali appare promettente.

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