La batteria al litio-zolfo che offre 1000 km di autonomia con una ricarica di poche ore

Dotata di un’autonomia sorprendente, questa batteria al litio-zolfo potrebbe far volare aerei elettrici e ricaricare smartphone in pochi minuti

Redazione

Il futuro del trasporto sostenibile e delle tecnologie aerospaziali potrebbe essere segnato da un’innovazione che sembra uscita da un film di fantascienza. Dall’Università di Monash (Australia) arriva infatti una batteria al litio-zolfo che promette di rivoluzionare la mobilità elettrica e il volo aereo, offrendo soluzioni più efficienti per veicoli elettrici a lunga percorrenza e droni commerciali. E tutto questo grazie all’impiego di un “ingrediente” speciale: lo iodopovidone, meglio conosciuto come betadine.

Batteria al litio zolfo con ricarica ultrarapida al betadine

Pubblicata sulla rivista Advanced Energy Materials, questa scoperta segna una svolta significativa nella tecnologia delle batterie rinnovabili. Anche perché per la prima volta è stato impiegato un materiale davvero inusuale per l’efficientamento delle celle energetiche. Appunto, il betadine, come racconta Maleesha Nishshanke (dottoranda presso il Monash Nanoscale Science and Engineering Lab),

“Ispirati dalla chimica del betadine, un comune antisettico domestico, abbiamo trovato un modo per accelerare i tassi di carica e scarica, rendendolo questa batteria una valida opzione per un uso intensivo nel mondo reale”.

Sempre Nishshanke racconta che questa scoperta ha portato allo sviluppo di una soluzione ultrarapida che potrebbe raddoppiare la densità energetica delle attuali batterie agli ioni di litio. Stando a quanto raccontato da un altro ricercatore, Petar Jovanović, un’auto elettrica equipaggiata con questa particolare batteria potrebbe percorrere fino a 1000 chilometri, e con un tempo di ricarica di poche ore.

“Questo rappresenta un importante passo avanti verso la realizzazione di batterie al litio-zolfo fattibili non solo per l’automotive elettrico, ma anche per settori come l’aviazione e il trasporto marittimo, che richiedono un’alimentazione rapida e affidabile”.

Applicazioni future: dai trasporti agli smartphone fino ai droni

Si tratta di una tecnologia che, come spiega il professor Mainak Majumder (co-ricercatore e direttore dell’ARC Research Hub for Advanced Manufacturing with 2D Materials), solitamente fatica a mantenere alte prestazioni senza deteriorarsi rapidamente. Tuttavia, grazie a questa innovativa combinazione di litio, zolfo e betadine, è stato possibile superare questo limite.

L’impatto di questa soluzione potrebbe riguardare non solo il settore dei trasporti, ma anche altri ambiti. Gli smartphone del futuro potrebbero essere ricaricati in pochi secondi, mentre le tecnologie legate alle energie rinnovabili potrebbero diventare ancora più efficienti. Addirittura, riferisce l’Università, con il supporto dell’Aeronautica Militare statunitense i ricercatori stanno esplorando nuove applicazioni addirittura nel campo dell’aviazione elettrica e dei droni.

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