Meta introduce Video Seal, la filigrana per i video generati dall’AI

Video Seal è la risposta di Meta al problema dei deepfake, sempre più diffusi sul web. Ecco le sue caratteristiche

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista
meta

Anche Meta si dota di uno strumento di watermarking: ecco Video Seal, una nuova tecnologia che permette di inserire filigrane impercettibili nei video generati da software di intelligenza artificiale. Con questo nuovo strumento, Meta offre ai propri utenti un nuovo modo per combattere i deepfake, sempre più diffusi sul web grazie alla crescente accessibilità degli strumenti di generazione video basati su AI.

Video Seal, la risposta di Meta al problema dei deepfake

Per contrastare la proliferazione incontrollata dei deepfake (secondo la piattaforma di verifica ID Sumsub, i deepfake sono aumentati di quattro volte tra il 2023 e il 2024), Meta ha sviluppato Video Seal, uno strumento capace di integrare filigrane nei video generati dall’AI, rendendoli identificabili anche dopo modifiche come compressione, sfocatura o ritaglio.

Per chi non lo sapesse, la “filigrana” in questione è il cosiddetto ‘watermarking’, uno strumento che mira a identificare l’origine dei filmati e di verificarne l’autenticità.

Teoricamente non si tratta del primo strumento di watermarking oggi presente sul mercato. Basti solo ricordare SynthID di DeepMind e le varie soluzioni di Microsoft. Stando però a Pierre Fernandez, ricercatore AI di Meta intervistato da TechCrunch, si tratta di strumenti che “non offrono una robustezza sufficiente per la compressione video, che è molto diffusa quando si condividono contenuti attraverso piattaforme social. [Inoltre non sono] efficienti da funzionare su larga scala [e non sono] aperti o riproducibili“.

Per saperne di più: Intelligenza artificiale: cos’è e come funziona, tutto sulla AI

Meta sottolinea invece in una nota che Video Seal è progettato per resistere ai comuni algoritmi di compressione utilizzati sui social media. In più, oltre alla classica filigrana, Video Seal consente di inserire messaggi nascosti all’interno dei video, in grado di rivelarne l’origine.

Essendo open source, la soluzione di Meta è liberamente accessibile agli sviluppatori, che possono integrarla nei propri sistemi per migliorare la trasparenza dei contenuti condivisi online.

Novità Meta: la piattaforma Omni Seal Bench e l’AI Motivo

Meta riconosce che l’adozione di queste tecnologie rappresenta una sfida, specialmente per chi utilizza già soluzioni proprietarie. Per incentivare l’uso di Video Seal, la società ha introdotto Meta Omni Seal Bench, una piattaforma pubblica che confronta le prestazioni di diversi metodi di watermarking.

Riferisce l’ANSA, oltre a Video Seal la società di Mark Zuckerberg ha lanciato Meta Motivo, un modello di intelligenza artificiale generativa per il metaverso che ha come obiettivo rendere gli avatar e le riproduzioni digitali degli utenti molto più realistici e dinamici.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.