Google ha appena annunciato Willow, il suo ultimo prodigio quantistico dai tempi del chip Sycamore. Con prestazioni all’avanguardia e traguardi incredibili, Willow non solo migliora le capacità di calcolo, ma risolve anche alcuni dei problemi più complessi nel settore, tra cui la correzione degli errori e la velocità di esecuzione.
Willow, il nuovo chip di Google che gestisce gli errori quantistici
Nel calcolo quantistico, una delle difficoltà maggiori è la gestione degli errori. I qubit, le unità di base del calcolo nei computer quantistici, sono estremamente sensibili e tendono a scambiare informazioni con l’ambiente circostante quando sono in grande quantità, causando non pochi errori nei calcoli.
In pratica, più qubit vengono utilizzati in un sistema, maggiore è la probabilità che si verifichino errori.
Con il suo chip quantistico Willow, tuttavia, Google afferma di aver “capovolto” questa tendenza, per cui ora più aumentano i qubit, più si riducono gli errori. Questo risultato è particolarmente significativo perché dimostra che, aumentando i qubit, il sistema diventa sempre più stabile.
Da Willow calcoli impensabili per i supercomputer classici
Altro aspetto particolare di Willow è la sua capacità di eseguire calcoli. Sempre Google ha voluto testare il suo chip utilizzando il benchmark del campionamento di circuiti casuali (RCS), uno dei test più difficili da superare in questo ambito. In breve, il test va a verificare se un dispositivo quantistico sia in grado di fare calcoli che un (super)computer classico non potrebbe mai eseguire, indipendentemente dalla sua potenza.
Riferisce l’azienda di Mountain View, Willow ha eseguito in meno di 5 minuti un calcolo che avrebbe richiesto a uno dei supercomputer più veloci al mondo ben 10 septilioni di anni, un periodo che supera di gran lunga l’età dell’universo.
Grazie a questo risultato, Willow dimostra non solo di essere superiore alle macchine classiche, ma anche di essere la prova
“[…] che è possibile costruire computer quantistici utili e di grandi dimensioni“.
Prospettive future per il calcolo quantistico
Nonostante i progressi impressionanti, la strada da percorrere per rendere il calcolo quantistico una risorsa utile e utilizzabile in ambito commerciale è ancora lunga.
La prossima sfida sarà quella di sviluppare algoritmi quantistici che non solo superino i computer classici, ma che siano anche utili per applicazioni pratiche nel mondo reale, come ad esempio risolvere problemi complessi in campi come la medicina, l’energia, la ricerca scientifica e l’intelligenza artificiale.
Inoltre, uno degli aspetti più promettenti è l’uso del calcolo quantistico per migliorare l’intelligenza artificiale. I progressi nell’AI trarranno vantaggio dai calcoli quantistici, che sono in grado di affrontare compiti che oggi sono inaccessibili ai computer tradizionali.