In questi giorni Spotify ha compiuto un attacco mirato alla pirateria informatica: la piattaforma ha infatti messo fuori gioco Spotify Mod, un’app modificata per Android che permetteva l’accesso gratuito alle funzionalità Premium.
Spotify Mod, cos’è e perché è stata bloccata
Lo racconta il sito specializzato 9to5google. Negli ultimi giorni, gli utenti di Spotify Mod hanno segnalato l’impossibilità di visualizzare playlist e brani salvati, e lo streaming musicale è completamente bloccato. Se all’inizio sembrava trattarsi di un disservizio, alla fine si è scoperto che è stato Spotify a bloccare la mod.
Il sito riferisce che la piattaforma ha apportato delle modifiche a livello di API per fare in modo che lo streaming funzioni solo nell’app originale. In questo modo, chi l’ha installata ora visualizza un messaggio di errore ogni volta che prova ad aprire una playlist. A conti fatti, la versione “crackata” è ancora funzionante, ma è praticamente un contenitore “vuoto”.
E se qualcuno prova a forzare il sistema, o cercare delle nuove “Spotify Mod”, come segnala un utente su X, in tali Mod gli APK delle playlist sarebbero infettati da malware.
Le alternative alla Mod
Per chi non vuole abbandonare Spotify, l’opzione rimane quella di sottoscrivere un abbonamento Premium. In alternativa, si può accedere a servizi concorrenti come YouTube Music e Amazon Music.
La mossa di Spotify, seppur antipatica, è del tutto legittima: la mod è a tutti gli effetti una chiara violazione dei termini di servizio della piattaforma.
Tra l’altro, questa soluzione anti-pirateria viene in un momento importante per la piattaforma, ovvero il lancio del tanto atteso Spotify Wrapped. In pratica Spotify ha voluto non solo tutelare l’azienda, ma ribadire anche la necessità di un consumo musicale etico e rispettoso dei diritti d’autore.