Raccogliere in tempo reale i dati sulle inondazioni e sugli uragani. E non solo. Dall’Università della Florida del Sud (USA) arriva un’app che potrebbe fare la differenza in un mondo sempre più alla mercé di cataclismi di ogni sorta. Sviluppata in collaborazione con il Georgia Institute of Technology (o Georgia Tech), quest’app permetterà inoltre alle autorità locali di prendere decisioni informate per affrontare in maniera ancora più decisiva il cambiamento climatico e le sue conseguenze.
Un sistema innovativo per monitorare le inondazioni
Il progetto, denominato CRIS-Hazard, si basa su un sistema di crowdsourcing, attraverso il quale i cittadini possono condividere foto e video per documentare le inondazioni. L’applicazione è in grado di elaborare questi contenuti, utilizzando modelli di intelligenza artificiale per stimare la profondità dell’acqua e individuare le aree più colpite. In questo modo, racconta Barnali Dixon (professore a capo del team di ricerca), si potranno
“[…] raccogliere le esperienze vissute dei cittadini e trasformarle in dati concreti [così da] calibrare e convalidare i nostri modelli di previsione”.
Come riporta l’agenzia AGI, l’app CRIS-Hazard è stata lanciata in via sperimentale a settembre, poco prima dell’arrivo degli uragani Helene e Milton, che hanno colpito la costa occidentale della Florida. Gli utenti dell’app, tra cui i residenti della contea di Pinellas, hanno inviato segnalazioni durante gli eventi climatici estremi, permettendo ai ricercatori di raccogliere informazioni essenziali. Anche la vicina contea di Hillsborough ha contribuito, ampliando la portata dei dati.
Per aumentare l’efficacia dell’app, il team ha già installato 14 telecamere nella città di St. Petersburg, con l’intento di aggiungerne altre 30 lungo tutta la contea di Pinellas. Le telecamere, posizionate su pali con strisce riflettenti, aiutano a monitorare in tempo reale il livello dell’acqua.
Un’app al servizio delle comunità
Questa tecnologia è stata concepita non solo per i ricercatori, ma anche per i cittadini. Grazie alle foto e ai video accessibili sull’app, i residenti possono monitorare in tempo reale le aree allagate e adottare le misure necessarie per tutelare se stessi e i propri beni.
Dixon paragona l’app a Waze, l’app di navigazione che permette agli automobilisti di segnalare ingorghi o incidenti. Allo stesso modo, la piattaforma CRIS-Hazard informa la comunità sui rischi ambientali, offrendo un’esperienza utente interattiva e intuitiva.
L’app si inserisce nell’iniziativa più ampia del Community Resiliency Information System (CRIS), lanciata da Dixon nel 2020 per mappare le vulnerabilità legate al clima. Attraverso questa piattaforma, i cittadini possono inviare informazioni su inondazioni, interruzioni di corrente e altri problemi legati al cambiamento climatico, così da supportare i decisori politici nell’allocazione delle risorse e nello sviluppo di politiche più efficaci.
Inoltre, queste informazioni potrebbero essere utili per i responsabili delle emergenze, che potrebbero così individuare le aree popolate da persone bisognose di assistenza o che dipendono da energia elettrica per esigenze mediche.