Anche il mondo dell’arte è ormai stato “invaso” dalla tecnologia. Tanto che, il prossimo mese, andrà all’asta di Sotheby’s un’opera realizzata da un robot.
Ai-da, il robot artista
Si chiama Ai-da, in onore della matematica britannica Ada Lovelace. Ed è il robot artista che il prossimo mese sarà il primo del suo genere a mettere all’asta una sua opera d’arte a Sotheby’s.
Un nome chiaro dal quale si evince già l’importanza che la tecnologia di intelligenza artificiale ha avuto anche nell’opera.
Risale al 2019 ed è stato realizzato da un team che alla guida vede Aidan Melle (gallerista e fondatore di Ai-Da Robot Studio) insieme ad altri specialisti dell’AI che provengono da alcune delle più note università del mondo.
Fisicamente il robot sembra avere dei tratti femminili. Ed è in grado di realizzare opere d’arte o sculture grazie ai suoi occhi-fotocamera e alle sue mani bioniche.
L’opera del robot a Sotheby’s
Il quadro in questione ritrae in maniera piuttosto astratta il matematico inglese Alan Turing. Considerato uno dei padri dell’informatica moderna, come sottolinea Skytg24, Alan Turing è ricordato ancora oggi per il suo fondamentale contributo alla sconfitta dei nazisti, grazie alla scoperta del codice delle loro macchine Enigma per le trasmissioni cifrate. Il titolo dell’opera, “A.I. God”, oltre a celebrare l’uomo, celebra anche la tecnologia e l’artista robot stesso.
L’opera si inserisce nell’iniziativa “All’incrocio tra Arte e Tecnologia” e verrà messo all’asta tra il 31 ottobre e il 7 novembre per un valore stimato pari a 100 – 150 mila sterline (circa 120 – 180 mila euro).
Ovviamente la tecnologia non è la prima volta che entra a Sotheby’s, dato che anni fa era stato lanciato il marketplace dedicato esclusivamente agli NFT.