Una continua sfida a colpi di pitch: si potrebbe riassumere così la Mediterranean Startup World Cup, la tappa “siciliana” della Startup World Cup in cui decine di startup si sono sfidate per ottenere l’accesso diretto alla finale. Alla fine, però, solo questa startup è riuscita ad aggiudicarsi la semifinale italiana: ora la sua prossima tappa è la Silicon Valley.
Eoliann, ecco la startup che volerà a San Francisco
Come racconta la Repubblica, a conquistare la semifinale di Palermo dell’11 ottobre è stata la torinese Eoliann, guadagnandosi così il diritto di rappresentare il Mediterraneo nella finale mondiale di San Francisco.
Fondata nel 2022, Eoliann si è distinta grazie alla sua piattaforma basata su intelligenza artificiale e dati satellitari, in grado di fornire valutazioni precise e affidabili del rischio climatico per aziende e istituzioni finanziarie. La tecnologia sviluppata dall’azienda consente, come precisa Roberto Carnicelli (tra i soci fondatori della Eoliann), “di prevedere o quantificare i rischi” di eventi come uragani, alluvioni, siccità, incendi e terremoti, anche nelle aree più remote del pianeta.
Oltre all’azienda torinese, si sono distinte durante la manifestazione anche la saudita Aila, specializzata nell’intelligenza artificiale e l’automazione nel settore della finanza e sanità, e la marchigiana Nano-tech, specializzata nello sviluppo di materiali compositi avanzati nei settori aerospaziale e automobilistico.
Cos’è Mediterranean Startup Cup
Organizzato da Pegasus Tech Ventures (società di venture capital della Silicon Valley), l’evento è “una tappa regionale della Startup World Cup, e ha valore di semifinale: la startup vincitrice della tappa siciliana parteciperà di diritto alla finale che si svolgerà a San Francisco per concorrere al premio da 1 milione di dollari”, come disse ad Adnkronos Danilo Mazzara (CEO di SkillForEquity).
Oltre a lui, hanno contribuito alla creazione di questa tappa “siciliana” anche Francesco Cracolici (fondatore di Nomadic Minds), Monica Guizzardi (madrina dell’ecosistema startup siciliano) e Federica Pasini (esperta di community building per l’innovazione).
Per l’occasione, presso i Cantieri Culturali alla Zisa, più di 30 investitori internazionali (tra cui rappresentanti di quattro dei più importanti fondi americani, con un portfolio complessivo di 2,3 miliardi di dollari) sono stati presenti per ascoltare le migliori idee provenienti da startup innovative.