Amazon Alexa sarà dotata del chatbot Claude di Anthropic?

L’AI di Alexa forse non sarà firmata Amazon. Secondo alcune indiscrezioni, il colosso dell’eCommerce si affiderà al chatbot di Anthropic, Claude

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista
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Non manca molto al lancio della versione premium di Alexa, ovvero una nuova versione dell’assistente vocale di Amazon che prevederà per la prima volta la sottoscrizione di un abbonamento per poter usufruire delle nuove funzionalità a base di intelligenza artificiale. Un’AI che però non sarà Made by Amazon. Sembra infatti che il colosso dell’eCommerce abbia incontrato alcune difficoltà nel sviluppare una propria intelligenza artificiale interna, al punto da dover chiedere aiuto a Claude, il chatbot di Anthropic.

Amazon Alexa sarà potenziata con Claude?

Gli assistenti virtuali e i chatbot stanno diventando sempre più utili, al punto che alcuni dei primi assistenti intelligenti, come Alexa di Amazon, sembrano essere ormai stati superati dalla nuova ondata di intelligenze artificiali avanzate.

Per questo motivo, Amazon sta lavorando a una versione migliorata di Alexa, arricchita con nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale. O meglio, una versione premium di Alexa, denominata “Remarkable”, che costerà 5-10 dollari al mese.

Questa versione utilizzerà un’intelligenza artificiale generativa per rispondere alle domande più complesse, mentre la versione “Classica” di Alexa resterà gratuita. Tuttavia, le prime versioni del nuovo Alexa, basate su un software sviluppato dalla società, hanno mostrato problemi significativi, con risposte lente e incerte, impiegando a volte sei o sette secondi per elaborare una richiesta.

Di fronte a queste difficoltà, riferisce Reuters, Amazon ha deciso di rivolgersi per la sua Alexa a Claude, il chatbot sviluppato dalla startup Anthropic, poiché ha dimostrato di essere più performante rispetto ai modelli di intelligenza artificiale sviluppati internamente dal colosso dell’eCommerce.

Per saperne di più: Intelligenza artificiale: cos’è e come funziona, tutto sulla AI

Le sfide di Amazon nel campo dell’intelligenza artificiale

La decisione di Amazon di affidarsi a un partner esterno potrebbe essere vista come una strategia per mitigare i rischi legati ai costi della nuova versione di Alexa. Investire in una propria tecnologia di intelligenza artificiale comporterebbe costi iniziali elevati, mentre l’accordo con Anthropic potrebbe prevedere pagamenti legati all’utilizzo, proteggendo Amazon anche da perdite finanziarie significative nel caso in cui la nuova Alexa non riscuota il successo sperato.

Oltre alle difficoltà tecniche, resta infatti da capire se ci sarà una domanda di mercato sufficiente per una versione a pagamento di Alexa. Finora, uno dei punti di forza di Alexa è stato il prezzo accessibile dei dispositivi Echo, che hanno attratto molti consumatori grazie al loro costo contenuto. È quindi lecito domandarsi se un utente che acquista un Echo per 29 dollari sarà disposto a pagare un abbonamento mensile di 5-10 dollari per una versione più avanzata di Alexa.

Le sfide che Amazon sta affrontando non sono molto diverse da quelle di Apple, che ha recentemente annunciato l’integrazione di ChatGPT in Siri. Anche Apple ha probabilmente considerato l’opzione di sviluppare internamente una versione di Siri capace di competere con ChatGPT in termini di conoscenza globale, ma ha infine scelto di collaborare con OpenAI.

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