Il Senato ha approvato il decreto legge sulla cybersicurezza

Approvato anche dal Senato il ddl volto ad aumentare la cybersicurezza nazionale con inasprimenti delle pene e obblighi

Redazione
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80 voti favorevoli, 3 contrari e 57 astensioni: il ddl sulla cybersicurezza è stato approvato ieri sera dal Senato diventando così legge.

Il Decreto Legge sulla cybersicurezza

Il 15 maggio scorso la Camera dei deputati aveva approvato il disegno di legge volto a rafforzare la cybersicurezza nazionale. Ieri sera, invece, ad approvarlo, facendolo così diventare legge, è stato il Senato. Tra gli astenuti ci sono M5s, Pd, Italia viva e Azione si sono astenuti mentre Avs ha votato contro il provvedimento.

Il testo definitivo è composto da 24 articoli che, tra le modifiche, aggiungono importanti aumenti di pena per reali come l’accesso abusivo a sistema informatico o il danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici; non manca poi l’obbligo per le amministrazioni di segnalare, entro 24 ore, gli attacchi e di avere un responsabile della cybersicurezza.

“Esprimo apprezzamento e soddisfazione per l’approvazione definitiva da parte del Senato del disegno di legge del governo sulla cybersecurity: è un testo che ha trovato arricchimento e positiva integrazione nel percorso parlamentare, grazie anche al contributo emendativo delle opposizioni. Da oggi l’intero sistema della sicurezza nazionale, e in particolare quello cyber, che è diventato il fronte principale di attacchi da parte di soggetti statuali ostili, viene finalmente dotato di strumenti operativi più adeguati a respingerli. Viene allargato il cosiddetto ‘perimetro’ dei soggetti tenuti a rafforzare le proprie difese, è individuata una procedura di allarme e di collaborazione con ACN, l’Agenzia per la cyber sicurezza, per gli interventi riparatori, viene definita la modalità di intervento quando ci sono competenze concorrenti per esempio di ACN e della polizia giudiziaria, viene rafforzata l’azione contro i cyber crime, con l’individuazione di nuove fattispecie di reato e l’uso di più efficaci strumenti di indagine”, ha commentato a margine il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.

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