Generatore d’acqua atmosferica, una soluzione alla crisi climatica

Contro la crisi climatica e la siccità sembra che la tecnologia del generatore d’acqua atmosferica sia una valida soluzione. Ma come funziona?

Redazione
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Un generatore green sotto tutti gli aspetti, e che produce il prodotto più verde che ci sia: l’acqua. Sembra fantascienza, e invece il generatore d’acqua atmosferica è una tecnologia che si sta proponendo negli ultimi anni come valida soluzione contro la crisi climatica. Dopo l’esperimento condotto dall’ETH di Zurigo nel 2021, non sono mancate le soluzioni customer che permettessero di unire efficienza a convenienza, come nel caso del generatore della startup DrinkingWater.

Generatore d’acqua atmosferica: cos’è e come funziona

Intanto chiariamo cosa si intenda per generatore d’acqua atmosferica. Chiamato originariamente AWG (Atmospheric Water Generator) è un dispositivo progettato per estrarre l’acqua potabile direttamente dall’umidità presente nell’aria.

In genere si basa sul principio della condensazione, ovvero quando l’aria umida viene aspirata all’interno del dispositivo e raffreddata fino a raggiungere il punto di rugiada. Ci sono ovviamente alcuni modelli avanzati che impiegano anche dei materiali innovativi, come il grafene, per migliorare l’efficienza della condensazione e la qualità della purificazione dell’acqua.

Particolarità di queste tecnologia, oltre a non dipendere risorse idriche tradizionali come fiumi, laghi o acquedotti, è il fatto di essere utile in aree aride o con scarse infrastrutture idriche. Inoltre, grazie all’utilizzo di energia solare per l’alimentazione, riduce l’impatto ambientale e i costi operativi.

Ovviamente la quantità di acqua prodotta dipende dall’umidità relativa dell’aria. In ambienti molto secchi, l’efficienza può essere notevolmente ridotta. E sebbene alcuni modelli siano alimentati da energia solare, altri richiedono una fonte di energia esterna, il che può rappresentare una sfida in aree remote senza accesso all’elettricità.

L’esperimento dell’ETH di Zurigo

Come citato all’inizio, nel 2021 una ricerca dell’ETH di Zurigo aveva portato alla creazione di un generatore d’acqua atmosferica, anche se sperimentale, già capace di garantire dei risultati effettivi a livello di produzione, essendo in grado di funzionare 24 ore su 24 senza energia.

Descritta sul sito del Politecnico di Zurigo e in un articolo pubblicato su Science Advances, questa macchina può operare anche sotto il sole cocente grazie a un pannello di vetro rivestito da strati di polimero e argento, che riflette la radiazione solare e irradia il calore attraverso l’atmosfera verso lo spazio esterno, raffreddando il dispositivo fino a 15 gradi Celsius sotto la temperatura ambiente.

Grazie anche a questa protezione, il generatore è riuscito a produrre almeno il doppio di acqua per superficie/die rispetto alle migliori tecnologie passive esistenti all’epoca: circa 4,6 millilitri di acqua al giorno, raccogliendo in condizioni ideali fino a 0,53 decilitri per metro quadrato di lastra ogni ora.

Il caso di Atmospheric Water Dispenser

Ovviamente quello era il 2021, e in tre anni molte cose possono cambiare. E con davanti l’aggravarsi della crisi climatica e la crescente scarsità d’acqua, la soluzione proposta di recente dalla startup DrinkingMaker fa ben sperare, anche per via delle cifre promesse.

Il suo Atmospheric Water Dispenser è un dispenser air-to-water (AWD) in grado di convertire l’energia proveniente da aria o acqua in acqua potabile. Alimentato a energia solare, riporta di recente Interesting Engineering, DrinkingWater può produrre fino a 19 litri di acqua al giorno, e con la tecnologia AquaFetch+ a base di grafene “cattura l’acqua in aree aride, garantendo fonti preziose anche in regioni desertiche“, riporta il sito.

Inoltre DrinkingWater utilizza la tecnologia AirTrue, che impiega tre principali barriere per rimuovere il 99.97% delle particelle nocive PM2.5 e assorbire efficacemente il 99.7% delle particelle. Questo sistema “garantisce un ambiente libero da batteri, virus e allergeni in primavera e estate, proteggendo la salute respiratoria dei membri della famiglia.”

Al momento però questa tecnologia non è ancora disponibile al pubblico, visto che la stessa startup è in fase di crowdfunding. Si stima che l’edizione primaria dell’AWD è disponibile per 329 dollari, mentre la Pro Edition è preordinabile a 339 dollari tramite la campagna Indiegogo. Estremamente economico, constatando che la concorrenza mette i propri AWD al doppio del prezzo.

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