Android 15, Google annuncia nuove funzioni antifurto per smartphone

Contro i ladri di smartphone Google ha in serbo per Android 15 ulteriori misure antifurto, come la funzionalità Theft Detection Lock

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Ci sono paesi in cui il furto di smartphone non è all’ordine del giorno, ma del minuto. Come in Brasile, dove la tendenza è ormai arrivata al limite, con una media di 2 smartphone rubati ogni minuto. Il problema è che non è solo il paese sudamericano in questione ad essere a rischio, per questo Google sta attualmente testando alcune funzionalità di rilevamento automatico dei furti per Android 15. Funzionalità che, una volta rilasciato il sistema operativo, potranno essere disponibili a tutti gli utenti, non solo brasiliani.

Theft Detection Lock in arrivo su Android 15

Nuova funzionalità annunciata alla conferenza per sviluppatori Google I/O 2024, anche se disponibile in fase sperimentale in Brasile per i motivi sopracitati, Google ha spiegato in linea di massima il funzionamento di questo sistema antifurto.

In arrivo a breve su Android 15, la nuova versione del sistema operativo degli smartphone non-Apple, forse Theft Detection Lock sarà disponibile anche nelle altre versioni. Riferisce l’azienda, questa funzionalità per il rilevamento dei furti dovrebbe essere retrocompatibile anche con le versioni precedenti del sistema operativo.

Oltre a Theft Detection Lock, Google ha annunciato una serie di miglioramenti più ampi alla privacy e alla sicurezza pianificati per Android 15. Come ad esempio una cassaforte protetta da password chiamata “Private Space” che memorizza app e dati sensibili.

Come funziona il sistema antifurto di Google

Grazie all’intelligenza artificiale, Theft Detection Lock riesce a determinare se alcuni movimenti bruschi siano indicativi di un tentativo di furto in corso. Oltre a basarsi sul movimento, il sistema può anche rilevare altri segnali, come il tentativo di utilizzare il dispositivo su una rete diversa o l’eventuale disconnessione da una rete frequentemente utilizzata per un periodo prolungato.

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In sostanza, se si attiva l’opzione “Blocco Remoto” Google consentirà agli utenti di accedere a Trova il mio dispositivo senza dover ricordare la password dell’account Google. Mentre nel caso di “Blocco del dispositivo offline”, la funzionalità di Google blocca automaticamente lo schermo del dispositivo per proteggere i dati anche quando non è collegato alla rete. 

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