OpenAI sfida Google: in arrivo un nuovo motore di ricerca?

Sembra che OpenAI sia pronta a lanciare un proprio motore di ricerca, entrando così in competizione diretta con Google

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Sono diversi i motori di ricerca presenti nel web, ma quando si pensa al più famoso di tutti, la risposta è sempre la stessa: Google. E OpenAI non ci sta, e sembra voglia presentare a breve un proprio motore di ricerca, quasi volendo sfidare il colosso tech di Mountain View. Ma come potrebbe funzionare?

OpenAI sfida Google nel campo dei motori di ricerca

Riporta Windows Central, sembra che il creatore della prima e più importante intelligenza artificiale al mondo potrebbe presentare il 9 maggio 2024 un proprio motore di ricerca per competere con Google.

Sebbene non ci sia ancora nulla di ufficiale, a ribadire un possibile motore di ricerca OpenAI è un recente post su X del leaker Jimmy Apples, che suggerisce che l’evento dell’9 maggio potrebbe non riguardare il lancio di un nuovo modello, ma piuttosto l’annuncio del motore di ricerca.

Inoltre, ieri un post su Reddit ha evidenziato la creazione del dominio “search.chatgpt.com” insieme alla certificazione SSL.

Un motore di ricerca AI?

L’idea di un motore di ricerca OpenAI non è nuova. Il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha precedentemente discusso di questa possibilità, sottolineando l’importanza di non limitarsi a replicare ciò che fa Google, ma piuttosto di trovare modi migliori per aiutare le persone a trovare, agire e sintetizzare le informazioni.

Eppre parliamo di una società legata a doppio filo con Microsoft. La stessa azienda che utilizza già l’AI (guarda caso, GPT-4 di OpenAI) per migliorare i risultati di ricerca su Bing.

Allora cosa potrebbe offrire un motore di ricerca OpenAI in più? Un possibile vantaggio potrebbe essere il marchio stesso: un nuovo motore di ricerca OpenAI potrebbe attirare l’attenzione grazie al suo nome, senza le limitazioni legate al marchio Bing.

Ma quale senso ci sarebbe tra competere con chi ti finanzia? Anche se ha una stretta collaborazione con Microsoft, OpenAI ha una reputazione e una posizione nel settore che gli consentono di operare in modo indipendente. Pertanto, la società potrebbe sviluppare un proprio motore di ricerca mentre continua a collaborare con Microsoft per Bing e Copilot.

Per ovviare poi al problema delle informazioni in tempo reale, si potrebbe optare per Perplexity. Altra iniziativa di OpenAI, essa utilizza la tecnologia GPT in modo simile a ChatGPT, ma con un’interfaccia più conversazionale. Se OpenAI lanciasse un proprio motore di ricerca, potrebbe essere più simile a Perplexity che a Bing, fornendo risposte immediate e personalizzate agli utenti.

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