Lo sapevi che durante l’Australian Open hanno voluto tradurre la voce di alcuni tennisti con l’intelligenza artificiale? A pochi giorni dalla fine del torneo, si scopre che l’organizzazione ha voluto sfruttare l’AI per tradurre con tanto di sincronizzazione del labiale diversi tennisti intervistati.
Un risultato che potrebbe contribuire a rendere più facile la comprensione delle interviste tra tennisti stranieri. Anche se non nasconde eventuali preoccupazioni.
Australian Open, l’AI di Camb.AI per la voce tradotta dei tennisti
Come riporta The Guardian, all’Australian Open l’organizzazione aveva annunciato dei piani per utilizzare l’intelligenza artificiale al fine di generare movimenti labiali simulati di giocatori di tennis, come Novak Djokovic, sincronizzandoli con voci generate al computer che replicano il tono audio dei giocatori.
Machar Reid, responsabile dell’innovazione di TA, ha presentato un video di Djokovic su YouTube, in cui il numero 1 del mondo sembra parlare spagnolo, anche se la sua voce è generata al computer. Come riporta il Guardian, Reid ha voluto sottolineare che la sincronizzazione labiale migliorerà con il tempo grazie all’AI.
La demo, che include video con voci simulate di giocatori come Coco Gauff e Daniil Medvedev, è stata realizzata dalla società Camb.AI negli Emirati Arabi Uniti, parte del programma di avvio degli Australian Open del 2024. Come riporta il comunicato ufficiale:
“La piattaforma è progettata specificamente per lo sport e le società di media sportive per superare le barriere linguistiche e rendere i contenuti universalmente riconoscibili e accessibili. […] La tecnologia cattura e trasferisce sapientemente le modulazioni vocali e le sfumature del parlato, garantendo esperienze autentiche e fluide nei video con più altoparlanti, anche in ambienti con un rumore di fondo significativo.”
Ma le preoccupazioni non mancano
Questa iniziativa multilingue di marketing ha destato però preoccupazioni, descritte come “inquietanti” da un commentatore di tennis durante il “demo day” ufficiale del torneo. La dimostrazione ha messo in luce gli sforzi di Tennis Australia (TA) nel cercare di ampliare il pubblico e aumentare le entrate attraverso l’innovazione tecnologica e investimenti nelle startup.
Il commentatore di tennis Nick McCarvel è rimasto sorpreso dalla demo, definendola spaventosa. TA prevede di coinvolgere i giocatori nel processo mentre il progetto prosegue, cercando di migliorare la fedeltà dell’immagine e di evitare interpretazioni errate delle parole tradotte.
Reid ha affermato che sebbene i giocatori non abbiano dato il consenso per replicare le loro voci, saranno consultati quando la tecnologia modificherà la loro immagine. Sempre il Guardian riferisce che la TA ha preso precauzioni per evitare controversie nelle traduzioni attribuite ai giocatori, incluso l’uso di sottotitoli in inglese basati su trascrizioni accurate.