Si chiama Youcircle ed è la nuova startup green che, grazie ad un algoritmo proprietario basato sulle più importanti direttive e standard internazionali in tema si sostenibilità (Standard GRI, SDGs e D. Lgs. 254/16) e a un bagaglio di competenze professionali, permette alle imprese di conoscere, misurare e migliorare la propria sostenibilità ambientale, sociale e di governance, per generare valore nella gestione dei processi aziendali.
Proprio per la sua capacità di generare valore, anche economico, Youcircle è stata da poco premiata come “Miglior startup per la sostenibilità ambientale” durante l’evento Fintech Awards Italia 2023.
Come raggiungere la sostenibilità in azienda con Youcircle
Contribuire a generare un impatto positivo sull’economia, sull’ambiente e sulla società nel loro complesso, è la mission di Youcircle. Diventare il punto di riferimento per le aziende che vogliono migliorare le loro performance aziendali in relazione ai principi ESG, il suo ambizioso obiettivo.
Nata dall’idea dei due giovani fondatori Giulia Scuderi e Angelo Pardo, entrambi Sustainability Manager, Youcircle si presenta come una suite di soluzioni modulari e personalizzate capace di supportare aziende nel loro percorso verso la sostenibilità. Tre gli elementi che costituiscono il “sistema Youcircle”:
- Rating di Sostenibilità: il Rating di Sostenibilità è uno strumento completo e intuitivo che offre una visione chiara dei punti critici e delle aree di miglioramento delle performance aziendali in termini di sostenibilità. Questo servizio fornisce un importante messaggio da comunicare agli stakeholder, dimostrando l’impegno dell’azienda nell’integrare la sostenibilità come un valore fondamentale. Inoltre, aiuta a monitorare gli impatti delle azioni intraprese.
- Bilancio di Sostenibilità: il percorso verso la creazione del Bilancio di Sostenibilità è guidato da Youcircle, che assiste le imprese nell’analisi, nella raccolta dei dati, nella valutazione degli impatti e nella rendicontazione. Il processo è completamente personalizzato per adattarsi alle esigenze specifiche di ciascuna azienda, consentendo un rendiconto efficace delle informazioni non finanziarie che l’azienda intende condividere con i suoi stakeholder.
- Sustainability Manager in Outsourcing: il servizio di Sustainability Manager Youcircle aiuta a definire e a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità. Coinvolge diverse funzioni aziendali nella raccolta di informazioni qualitative e quantitative, utilizzando indicatori chiave di sostenibilità, denominati dalla stessa startup “KSI – Key Sustainability Indicators”, per guidare il processo di creazione del Bilancio di Sostenibilità annuale.
La forza di Youcircle risiede dunque nell’equilibrio tra capitale umano e algoritmi che mette al servizio delle aziende.
La grande sfida nel misurare la sostenibilità in azienda
A partire dal 2024, saranno più di 6.000 le PMI italiane − ovvero quelle con più di 250 dipendenti, un fatturato superiore ai 50 milioni di euro e un bilancio annuo di almeno 43 milioni − chiamate a fornire obbligatoriamente la rendicontazione societaria di sostenibilità (Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD). Si tratta di un importante impegno verso la società e il Pianeta.
Abbiamo avuto modo di chiedere a Giulia e Angelo, sulla base della loro esperienza, tra gli aspetti ambientali, sociali e di governance, quali sono i più complessi da misurare.
«L’elemento più sfidante è sicuramente quello di andare a individuare i punteggi da attribuire agli elementi di tipo qualitativo, ossia a elementi che soprattutto afferiscono alla sfera sociale della sostenibilità. Mentre per misurare impatto ambientale e di governance esistono degli elementi ormai abbastanza chiari e condivisi per emettere una valutazione − due esempi chiari per tutti possono essere: il calcolo dell’energia utilizzata da fonti rinnovabili e le emissioni di CO₂ in capo all’utilizzo della flotta auto aziendale −, quando si parla di attività ad impatto sociale, dentro e fuori l’azienda, la trasposizione in dati diventa certamente più complessa perché passa dalla sfera soggettiva. Ciò non di meno è necessario trovare un metodo corretto e trasparente per misurare anche questi aspetti di fondamentale importanza richiesti dalle normative in atto», ci spiega Angelo Pardo.
«Sfida nella sfida − segue Giulia Scuderi − è quella di trovare un sistema che sia in grado di comparare il livello complessivo di sostenibilità di aziende di diversi settori. Con Youcircle ci siamo impegnati a sviluppare un algoritmo che potesse rendere omogenea la valutazione. Per intenderci: è evidente come un’azienda petrolifera abbia un impatto ambientale diverso rispetto a quello che può avere un’azienda di servizi. Al fine dunque di comparare il livello di impegno nel raggiungimento della sostenibilità da parte delle aziende all’interno di un sistema più ampio è corretto tenere presente le diverse specificità per farle poi convergere in un unico modello di valutazione che sia equo».