Visa ha annunciato oggi che prevede di investire 100 milioni di dollari in aziende che sviluppano tecnologie e applicazioni di intelligenza artificiale generativa.
Si tratta dell’ennesima azienda che punta molto sul futuro delle AI, anche se la cifra non ha nulla da invidiare a quelle sborsate da aziende come Amazon.
Il futuro di Visa è nelle AI?
A confermare l’operazione di Visa è TechCrunch. Come riportato dal sito, Visa è dell’idea che le AI “avranno un impatto sul futuro del commercio e dei pagamenti”. E che lo sa da tempo: Visa afferma di essere stata una “pioniera nell’uso dell’intelligenza artificiale nei pagamenti” dal 1993.
Addirittura, la stessa Visa, per mano di Jack Forestell, capo responsabile prodotto e strategia di Visa, ha dichiarato che “[…] questa tecnologia presto non solo rimodellerà il modo in cui viviamo e lavoriamo, ma cambierà anche in modo significativo il commercio in modi che dobbiamo comprendere”.
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Per questo vuole entrare nel sistema AI in maniera ancora più preponderante, con questo investimento da 100 milioni. Saranno effettuati tramite Visa Ventures, il braccio di investimenti aziendali globali del colosso delle carte, attivo da 16 anni.
Sostenere le piccole imprese AI
Per quanto riguarda i criteri, ha affermato che l’azienda in particolare sta cercando di sostenere le aziende che “stanno applicando GenAI per risolvere problemi reali nel commercio, nei pagamenti e nel fintech [..] questo è un modo per noi di entrare in contatto con quelle startup.“
Per certi versi l’operazione di Visa può richiamare quella di Amazon con Anthropic: un supporto indiretto al settore delle intelligenze artificiali, sostenendo però le aziende creatrici. Ma qui si parlava di 4 miliardi di dollari, non di 100 milioni.
In entrambi i casi, sarà promosso “un uso responsabile dell’intelligenza artificiale“. In effetti, le AI possono essere molto utili sul piano finanziario, a giudicare dalla spinta in atto presso Morgan Stanley. Ma anche un terreno pericoloso nel caso qualche malintenzionato volesse usarle.