Parte oggi la 73 esima edizione del Festival della Musica Italian Sanremo. Un evento che con gli anni sta diventando sempre più digitale. Dopo essere entrato nel mondo di Alexa che accompagnerà gli amanti della musica per tutta la settimana con atmosfere speciali e dopo aver annunciato che a Casa Sanremo non mancheranno interventi anche su blockchain ed educazione finanziaria, ecco un’altra novità: il pass per accedere all’Ariston sarà un NFT.
L’NFT pass di Sanremo
A Casa Sanremo il pass in versione non-fungible token avrà lo scopo di certificare la partecipazione all’evento. Si tratterà dunque di una sorta di “biglietto digitale” che nell’ambito degli eventi è destinato ad avere sempre più utilizzi perché combina l’aspetto utilitaristico con l’aspetto collezionistico: i pass NFT potranno servire sia come sostituzione dei biglietti fisici, con un grado di sicurezza maggiore perché ad esempio non potranno essere persi e/o utilizzati quindi da altri soggetti, sia come meccanismo di certificazione per la partecipazione ad eventi senza dimenticare il puro aspetto collezionistico (e quindi sostituire o affiancare le nostre memorabilia “fisiche” con quelli digitali).
Il pass NFT è stato realizzato da Casa Saremo in collaborazione con Atlanticmoon e Bcode.
Questo nuovo pass sarà, inoltre, lo spunto per una riflessioni sui casi d’uso legati agli NFT. Nei giorni successivi, infatti, si terranno numerosi appuntamenti come:
Martedì con i musicisti Tambussi e Magnini per le opportunità legate al mondo della musica e con Dario Deotto, esperto de Il Sole 24 ore, per quanto riguardo un caso pratico di utilizzo nel mondo professionale;
Giovedì con l’avvocato Massimo Simbula che si concentrerà sul delicato confine tra NFT e prodotti finanziari;
Venerdì sarà il giorno con più contenuti legati agli NFT: con Amelia Tomasicchio si parlerà degli nft come “pass per il cambiamento” e per una nuova rivoluzione digitale, con SkyGolpe il tema sarà la CryptoArte e del ruolo del collezionismo digitale, con Giampiero Di Carlo (Rockol) ci si concentrerà sul cambiamento necessario che il “musicbiz” sta affrontando e infine con Etan Genini (Valuart) e Simone Marchetti (Vanity Fair) sull’importanza del “digitale che diventa sempre più reale” e di come sia importante non sottovalutare questa tecnologia dopo la “sbornia” speculativa.