Clubhouse Payments è il primo sistema del social per remunerare i creator: non prevede una percentuale per la piattaforma.
Clubhouse, l’ormai celebre app audio live del valore di 1 miliardo di dollari , consentirà ora agli utenti di inviare denaro ai loro creator preferiti sulla piattaforma. In un post sul blog, la startup ha annunciato la nuova funzione di monetizzazione, denominata Clubhouse Payments, come “la prima di molte funzionalità che consentono ai creator di essere pagati direttamente su Clubhouse”.
Come funziona Clubhouse Payments
- Per inviare un pagamento, occorre cliccare sul profilo di un creatore (che ha la funzione abilitata) e selezionare “Invia denaro” .
- Inserire l’importo che si desidera inviare. La prima volta verrà chiesto di registrare una carta di credito o di debito.
- Il 100% del pagamento andrà al creator. Alla persona che invia il denaro verrà addebitata anche una piccola commissione per l’elaborazione della carta, che andrà direttamente al partner per l’elaborazione dei pagamenti, Stripe. Clubhouse non ci guadagna niente dall’operazione.
L’intento del social, dunque, è dare la precedenza alla remunerazione dei creator, che sono di fatto quelli che animano la piattaforma e che alla stessa devono rimanere legati affinché Clubhouse non diventi una meteora, anziché alla pubblicità sulla piattaforma stessa.
Il CEO di Stripe Patrick Collison ha twittato poco dopo la pubblicazione del post sul blog che “è bello vedere una nuova piattaforma social concentrarsi prima sul reddito dei partecipanti piuttosto che sulla monetizzazione / pubblicità interna”.
Il fatto che il primo tentativo di monetizzazione non includa alcun taglio percentuale è certamente degno di nota. La monetizzazione, o la sua mancanza da parte della piattaforma, è stata un argomento di discussione sulla vivace startup da quando è decollata nei primi mesi di pandemia. Sebbene attualmente faccia affidamento sul capitale di rischio per mantenersi a galla, alla fine dovrà fare soldi per essere un’azienda autosufficiente.