Le città stanno man mano trasportando tutti i loro servizi e le loro principali attrazioni nel Metaverso. Dopo i servizi di pubblica amministrazione di alcune città e regioni, non da ultima la Regione Piemonte, c’è anche chi ha pensato di portare la polizia per la tutela dei cittadini virtuali e reali.
La pubblica amministrazione nel mondo virtuale
Seoul è stata la prima città a portare i servizi offerti della PA nel Metaverso. Il progetto, che vedrà la sua conclusione nel 2023, prevede la possibilità, per i cittadini di presentare reclami chiedere consulenza e richiedere tutte le informazioni o i documenti dei quali necessita ai dipendenti.
A seguirla, solo pochi giorni fa, anche la Regione Piemonte. La rappresentate italiana per quanto riguarda la PA nel Metaverso ha annunciato che tra i primi servizi, oltre al pagamento del bollo, vi sarà uno psicologo specifico per il bullismo.
La polizia nel Metaverso
Siamo a Ajman, negli Emirati Arabi vicino a Dubai, ed è da qui che è partita l’idea di portare anche la stazione di polizia nel Metaverso.
In questo modo i cittadini potranno, attraverso il loro avatar, interagire senza bisogno di recarsi al commissariato. Per farlo, come sempre, basterà indossare le cuffie e collegarsi tramite smartphone, tablet o pc fisso.
“Il progetto rientrava negli sforzi della polizia di Ajman per rafforzare la cooperazione con i suoi clienti e coinvolgerli nella progettazione e nello sviluppo dei servizi. Metaverse si inserisce nell’ambito della facilitazione dell’incontro tra i clienti attraverso la realtà virtuale, che li unisce agli agenti di polizia senza la necessità di una presenza personale in questura” ha riferito il tenente colonnello Mohammed bin Abdullah Abu Shehab, capo del team di sviluppo dei servizi presso la stazione di polizia globale di Al Nuaimiya ad Ajman.
Federico Morgantini Editore