Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale
La gestione dei contenuti registrati con le fotocamere DJI Osmo passa da tempo attraverso l’app ufficiale Mimo, ma ora un progetto open-source prova a offrire un’alternativa. Si chiama Osmosis ed è stato sviluppato da Konrad Iturbe, anche con l’aiuto di Claude. L’app nasce dal reverse engineering del protocollo utilizzato dalle fotocamere DJI per comunicare con il software ufficiale e permette di accedere a diverse funzioni direttamente dallo smartphone.
I limiti dell’app ufficiale DJI
Per chi utilizza le fotocamere Osmo, l’app Mimo rappresenta il principale strumento per consultare, gestire e trasferire senza fili le riprese. Il software proprietario, però, non convince tutti gli utenti, anche per il suo approccio closed-source e per il collegamento con i servizi cloud di DJI.
Osmosis prova quindi a intervenire proprio su questo aspetto, offrendo un’applicazione gratuita e open-source che non si limita al semplice trasferimento dei file. L’obiettivo è fornire agli utenti un controllo più diretto sui contenuti presenti nella fotocamera.
Come funziona Osmosis
Per realizzare il progetto, Iturbe ha effettuato un lavoro di reverse engineering del protocollo di comunicazione utilizzato dalle fotocamere DJI per dialogare con l’app Osmo ufficiale. Il risultato è un’app capace di interagire direttamente con diversi modelli compatibili.
Osmosis permette di visualizzare le miniature delle foto e dei video, riprodurre anteprime a bassa risoluzione in streaming e selezionare i contenuti da trasferire. È inoltre possibile filtrare il materiale per immagini, video o preferiti e mettere in coda soltanto i download necessari.
Dalla selezione dei file al montaggio
Tra le funzioni più interessanti c’è anche la possibilità di tagliare le clip direttamente dall’app, riducendone la durata prima di procedere alla gestione dei contenuti. L’utente può inoltre contrassegnare i file come preferiti e organizzare più rapidamente il materiale registrato.
Un’altra caratteristica riguarda l’anteprima in tempo reale: Osmosis può mostrare sullo smartphone un feed video a bassa risoluzione proveniente dalla fotocamera. Secondo i test effettuati, è possibile anche visualizzare e scaricare file mentre la fotocamera sta continuando a registrare.
Compatibilità e limiti attuali
Osmosis è stato provato con Osmo Pocket 3 e Osmo Pocket 4 Pro, mentre il progetto è stato testato anche con Osmo Nano, Osmo Action 5 Pro e Osmo Action 6. Dovrebbe inoltre funzionare con le varianti Xtra di questi dispositivi.
L’app, tuttavia, è ancora lontana dalla maturità di un prodotto commerciale. Il collegamento iniziale con la fotocamera è semplice e può ricordare più dispositivi, ma la connessione e il caricamento dei contenuti possono richiedere più tempo del previsto.
Un progetto ancora in evoluzione
Esistono inoltre alcune limitazioni specifiche. Con Osmo Pocket 3, per esempio, Osmosis non ripone automaticamente il gimbal come avviene con Pocket 4 Pro, lasciando quindi l’obiettivo esposto se non viene ripiegato manualmente. Anche il filtro dei preferiti riguarda quelli contrassegnati all’interno di Osmosis e non necessariamente quelli selezionati direttamente sulla fotocamera.
Osmosis non è comunque l’unico progetto indipendente in sviluppo. OpenPocketCine punta a diventare un monitor da campo open-source per la gamma Osmo Pocket, con funzioni come LUT personalizzate, focus peaking e zebre. Si tratta quindi di un ecosistema alternativo ancora agli inizi, ma che mostra come la comunità di sviluppatori stia cercando nuove modalità per interagire con le fotocamere DJI senza dipendere esclusivamente da Mimo.
Fonte: The Verge