ByteDance e Baidu spingono l’industria AI cinese

Le big tech aumentano gli acquisti di hardware nazionale mentre cresce la domanda di calcolo. ByteDance, Alibaba e Baidu puntano sui produttori locali

Redazione
Gpu cinesi nei data center di ByteDance e Alibaba

Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale

ByteDance, Alibaba e Baidu stanno accelerando l’utilizzo di chip per l’intelligenza artificiale prodotti in Cina, in una trasformazione che sta coinvolgendo l’intero settore del calcolo AI. Nel 2025, secondo i dati IDC riportati dalla fonte, i chip domestici hanno rappresentato il 41% dei 4 milioni di GPU AI consegnati al mercato cinese dei server dedicati all’intelligenza artificiale. Una svolta legata anche alle restrizioni statunitensi sulle esportazioni e alla crescita senza precedenti della domanda di capacità computazionale.

Perché le aziende cinesi scelgono il calcolo AI domestico

La spinta verso l’hardware nazionale è stata accelerata soprattutto dai controlli sulle esportazioni imposti dagli Stati Uniti. Jensen Huang, CEO di NVIDIA, ha riconosciuto pubblicamente che la quota di mercato dell’azienda in Cina è passata dal 95% a zero, mentre anche i chip H20, soggetti a restrizioni, hanno interrotto le spedizioni nel 2025.

Nel frattempo, la domanda di calcolo AI è esplosa. Le chiamate giornaliere ai token in Cina sono passate dai 100 miliardi dell’inizio del 2024 a oltre 100 trilioni alla fine del 2025, raggiungendo quota 140 trilioni nel marzo 2026. Per le aziende tecnologiche diventa quindi sempre più importante disporre di fornitori alternativi e di una filiera locale.

Share delle GPU domestiche in rapida crescita nei nuovi deployment

I numeri confermano il cambiamento. Dei circa 4 milioni di GPU AI consegnati nel mercato cinese dei server nel 2025, il 41% proveniva da produttori nazionali. Huawei Ascend ha distribuito circa 812.000 unità, mentre Baidu Kunlun Chip e Cambricon hanno raggiunto entrambe circa 116.000 chip.

La crescita dell’industria nazionale è stata accompagnata anche da un rafforzamento dei controlli. Nel maggio 2026, le autorità cinesi per la sicurezza informatica hanno inserito per la prima volta i chip AI nel sistema di revisione della sicurezza. Nove chip nazionali destinati all’addestramento e all’inferenza hanno ricevuto il livello più elevato, I-level.

Impatti strategici della rivoluzione ai compute domestici

La trasformazione sta già producendo effetti concreti sui principali operatori. A metà giugno sono emerse indiscrezioni secondo cui ByteDance sarebbe in trattative per acquistare almeno 50.000 chip AI da Tianshu Zhixin, destinati soprattutto alle attività di inferenza e appartenenti alle serie Zhikai e Tianai. Poco dopo, anche Alibaba sarebbe stata indicata come potenziale cliente della stessa società.

La notizia ha avuto un immediato riflesso sul mercato: le azioni di Tianshu Zhixin quotate a Hong Kong sono salite di quasi il 15%, arrivando a un massimo storico di 887,50 dollari di Hong Kong tre giorni più tardi.

Domanda crescente di soluzioni hardware made in China

Le strategie delle big tech non sono però identiche. ByteDance ha scelto un approccio pragmatico: utilizza Huawei Ascend per l’addestramento e una doppia fornitura di Cambricon e Tianshu Zhixin per l’inferenza. La società, che con l’assistente Doubao ha raggiunto 368 milioni di utenti attivi mensili, ha inoltre aumentato di circa il 25% il budget AI per il 2026, portandolo a 200 miliardi di yuan. Gli acquisti di chip domestici potrebbero superare i 40 miliardi di yuan.

Baidu, invece, punta sulla maggiore integrazione verticale possibile. La controllata Kunlun Chip, nata da un progetto di acceleratore FPGA avviato nel 2011, ha sviluppato la terza generazione del chip P800 nel 2024.

Prospettive future per il settore ai compute domestico

La strategia di Baidu arriva fino alla realizzazione delle infrastrutture: nel 2025 l’azienda ha costruito il primo cluster AI cinese da 32.000 schede completamente domestiche. Kunlun Chip ha inoltre ottenuto da China Mobile un progetto di approvvigionamento centralizzato dal valore di un miliardo di yuan, diventando così un importante contratto esterno per la società.

Anche le prospettive finanziarie mostrano la portata della trasformazione. Kunlun Chip starebbe pianificando una quotazione a Hong Kong con una valutazione obiettivo di circa 50 miliardi di dollari, oltre 15 volte superiore alla precedente valutazione di 21 miliardi di yuan raggiunta dopo il round Series D del luglio 2025. Il percorso intrapreso da Baidu rappresenta così il modello più completo di autosufficienza, dalla progettazione dei chip fino alla loro implementazione nei sistemi AI.

Fonte: Pandaily

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