Il settore dell’intelligenza artificiale sta vivendo un cambiamento significativo negli equilibri internazionali. Per sei settimane consecutive, infatti, i modelli AI sviluppati in Cina hanno registrato un volume di chiamate API superiore rispetto alle soluzioni statunitensi sulla piattaforma OpenRouter, uno dei principali sistemi di instradamento per modelli di intelligenza artificiale.
I dati mostrano una crescita sempre più evidente dell’adozione degli strumenti cinesi da parte degli sviluppatori globali. A guidare questa trasformazione è DeepSeek-V4-Flash, stabile al primo posto nella classifica per numero di richieste, mentre MiniMax M3 raggiunge per la prima volta la top 3 mondiale, confermando il rapido avanzamento dei nuovi protagonisti dell’AI cinese.
OpenRouter fotografa il sorpasso dei modelli IA cinesi
Secondo i dati più recenti raccolti da OpenRouter, il volume complessivo delle chiamate API a livello globale ha raggiunto 36,1 trilioni di token in una settimana. Di questa quantità, i modelli cinesi hanno rappresentato 14,19 trilioni di token, mentre quelli statunitensi si sono fermati a circa 3,2 trilioni.
Il divario evidenzia una tendenza ormai consolidata: gli sviluppatori stanno ricorrendo sempre più spesso a soluzioni alternative rispetto ai modelli tradizionalmente dominanti provenienti dagli Stati Uniti.
La crescita delle piattaforme cinesi non dipende soltanto dalle prestazioni tecniche, ma anche da una strategia basata su prezzi competitivi e maggiore efficienza economica. Con l’aumento dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei servizi reali, il costo delle chiamate API è diventato un elemento fondamentale nella scelta dei modelli da integrare.
DeepSeek-V4-Flash domina la classifica globale
A guidare la classifica di OpenRouter continua a essere DeepSeek-V4-Flash, modello che ha conquistato la prima posizione grazie alle sue capacità di ragionamento e a un prezzo decisamente più contenuto rispetto a molte alternative statunitensi di fascia alta.
Il modello è diventato particolarmente apprezzato dagli sviluppatori impegnati nella realizzazione di workflow basati su agenti AI e applicazioni utilizzate su larga scala. La combinazione tra prestazioni elevate e costi ridotti ha permesso a DeepSeek di diventare una delle soluzioni più richieste nel panorama internazionale.
Al secondo posto si trova invece Tencent Hy3 preview, un modello basato su un’architettura Mixture-of-Experts con 295 miliardi di parametri e una finestra di contesto da 256K token. La sua diffusione è stata favorita dal rilascio open source e da una politica di prezzo competitiva.
MiniMax M3 conquista la top 3 mentre avanzano nuovi player
La principale novità registrata da OpenRouter riguarda l’ascesa di MiniMax M3, modello sviluppato dalla startup cinese con sede a Shanghai, che questa settimana è entrato per la prima volta tra i tre sistemi AI più utilizzati al mondo per volume di chiamate API.
La rapida crescita di MiniMax M3 è legata soprattutto al suo rapporto tra prestazioni e costi, un aspetto sempre più importante per aziende e sviluppatori che devono gestire grandi quantità di richieste.
Anche Xiaomi ha fatto il suo ingresso nella classifica con MiMo-V2.5, posizionandosi al quarto posto. Il risultato conferma le ambizioni del colosso tecnologico cinese nel settore dei modelli fondamentali di intelligenza artificiale, andando oltre il tradizionale mercato degli smartphone.
Il costo delle API cambia la sfida tra Cina e Stati Uniti
Il nuovo scenario evidenziato da OpenRouter mostra una competizione sempre più aperta tra Cina e Stati Uniti nel settore dell’intelligenza artificiale. Un segnale importante arriva anche dal calo dei modelli di Anthropic: Claude Sonnet 4.6 e Claude Opus 4.7 sono usciti dalla top 5, dopo essere stati considerati tra le soluzioni più avanzate disponibili.
Secondo gli osservatori del settore, il calo sarebbe legato soprattutto ai prezzi più elevati per token e alla crescente disponibilità di alternative cinesi capaci di offrire prestazioni simili a costi inferiori.
La tendenza indica quindi un cambiamento nelle priorità degli sviluppatori: non conta più soltanto ottenere il modello con il miglior risultato nei benchmark, ma anche poterlo utilizzare in modo sostenibile all’interno di applicazioni reali.
Con il continuo aumento dell’adozione dell’AI, le aziende cinesi sembrano avere trovato uno spazio sempre più rilevante nel mercato globale, puntando su efficienza, accessibilità e rapidità di sviluppo.
Fonte: Pandaily