L’Europa punta sull’IA sovrana: Domyn guiderà il progetto “Europa”

La Commissione UE affida a Domyn la realizzazione del modello Europa, destinato a superare i 400 miliardi di parametri

Redazione
Modello ia europeo Domyn selezionato dalla Commissione UE

L’Unione Europea accelera sulla strada dell’indipendenza tecnologica nel settore dell’intelligenza artificiale. La Commissione europea ha infatti selezionato Europa, il progetto guidato dall’italiana Domyn, come vincitore della Frontier AI Grand Challenge, l’iniziativa nata per sviluppare il primo modello di IA di frontiera realizzato e addestrato interamente su infrastrutture europee. Il progetto rappresenta un passaggio strategico per rafforzare la sovranità digitale del continente e punta a realizzare un modello da oltre 400 miliardi di parametri, sviluppato completamente da zero.

Un progetto di modello IA europeo senza precedenti

Con il progetto Europa, l’Unione Europea punta a dotarsi di una piattaforma di intelligenza artificiale costruita interamente in Europa, riducendo la dipendenza dalle grandi aziende tecnologiche extraeuropee. A guidare il consorzio è Domyn, società italiana fondata da Uljan Sharka, in collaborazione con l’ente di ricerca Fraunhofer-Gesellschaft.

La Commissione europea ha premiato il progetto per la sua capacità di coniugare eccellenza tecnica, autonomia strategica e adeguata infrastruttura industriale. Il modello sarà sviluppato utilizzando le risorse di calcolo della rete EuroHPC, rispettando i principi dell’open science, dell’AI Act e garantendo il supporto a tutte le 24 lingue ufficiali dell’Unione Europea.

Il ruolo guida di Domyn nel modello IA europeo

Secondo il fondatore Uljan Sharka, il principale elemento distintivo del progetto sarà l’addestramento interamente “from scratch”, senza ricorrere a modelli già esistenti. L’obiettivo è ottenere un controllo completo sia sul funzionamento del sistema sia sulla gestione dei dati, così da offrire una piattaforma realmente sovrana.

Domyn arriva a questo traguardo dopo anni di sviluppo nel settore dell’intelligenza artificiale destinata agli ambienti regolamentati. L’azienda, nata nel 2016 come iGenius e successivamente trasformata in Domyn, ha costruito la propria esperienza lavorando con organizzazioni pubbliche e private che richiedono elevati standard di sicurezza, governance e controllo dei dati. Questa esperienza è stata uno degli elementi che hanno convinto la Commissione europea nella selezione del progetto.

Frontier AI Grand Challenge: la sfida dell’autonomia tecnologica

La Frontier AI Grand Challenge è stata lanciata nell’ambito dell’Apply AI Strategy con un obiettivo preciso: permettere all’Europa di sviluppare capacità autonome nel campo dell’intelligenza artificiale avanzata.

Il bando prevedeva la realizzazione di un modello con capacità equivalenti ad almeno 400 miliardi di parametri, addestrato sui supercomputer europei e conforme alla normativa comunitaria. Il premio non consiste in un finanziamento diretto, ma nell’accesso fino al 2,5% della capacità di calcolo della rete EuroHPC per un anno, una risorsa fondamentale per sostenere un progetto di queste dimensioni. La vittoria di Domyn conferma quindi la solidità tecnica della proposta e la capacità del consorzio di affrontare una delle sfide più ambiziose mai lanciate dall’Unione Europea nel settore dell’IA.

Dal laboratorio europeo alla competizione globale

L’ambizione del progetto Europa va oltre la semplice ricerca scientifica. Il modello sarà open source e potrà essere utilizzato gratuitamente da ricercatori, imprese e istituzioni pubbliche, favorendo la diffusione dell’innovazione all’interno dell’ecosistema europeo.

Per Sharka, l’Europa possiede tutte le caratteristiche per ritagliarsi un ruolo di primo piano nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. La complessità linguistica, normativa e culturale dell’Unione rappresenta infatti un terreno ideale per costruire sistemi avanzati in grado di competere con quelli sviluppati dai principali laboratori internazionali.

Oltre 400 miliardi di parametri: la nuova frontiera dell’IA europea

Il futuro modello sviluppato dal consorzio Europa supererà la soglia dei 400 miliardi di parametri, andando oltre il requisito minimo fissato dal bando europeo.

Sharka ha spiegato che l’obiettivo non è semplicemente realizzare un modello competitivo, ma costruire una piattaforma destinata a diventare il punto di riferimento per il settore pubblico e per gli ambiti più critici dell’economia, come infrastrutture, energia e industria. Parallelamente, Domyn sta sviluppando Colosseum, un’infrastruttura privata basata sulle più recenti tecnologie Nvidia che fungerà da supporto aggiuntivo alle risorse offerte da EuroHPC.

Quali scenari apre la vittoria di Domyn

La scelta della Commissione europea rappresenta un passaggio importante nella strategia comunitaria per la sovranità digitale. Secondo Sharka, la sovranità non deve essere intesa come un concetto esclusivamente geografico, ma come la possibilità di garantire a governi, imprese e organizzazioni il pieno controllo dei propri dati e dei sistemi di intelligenza artificiale utilizzati.

In questa prospettiva, il rispetto dell’AI Act viene considerato non come un limite, bensì come un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti internazionali. La visione di Domyn è quella di un’intelligenza artificiale sviluppata per supportare persone, istituzioni e imprese, con l’obiettivo di rafforzare la competitività europea senza perdere di vista valori quali sicurezza, trasparenza e tutela dei diritti.

Fonte: Italian Tech

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