IBM e USA per il quantum computing: nasce la prima fonderia quantistica americana

Washington e IBM investono 2 miliardi di dollari per accelerare la produzione industriale dei computer quantistici

Redazione

Gli Stati Uniti accelerano sulla corsa globale al quantum computing e lo fanno con un nuovo progetto industriale sviluppato insieme a IBM. Il Dipartimento del Commercio statunitense e il colosso tecnologico americano hanno annunciato la creazione della prima “quantum wafer foundry” dedicata del Paese, una struttura pensata per portare la produzione di hardware quantistico da una dimensione sperimentale a una scala industriale.

Una piattaforma industriale per il quantum computing

Il progetto ruota attorno a una nuova società chiamata Anderon, che nascerà ad Albany e sarà specializzata nella produzione di wafer quantistici da 300 millimetri. L’iniziativa riceverà un finanziamento da 1 miliardo di dollari attraverso il CHIPS Act statunitense, mentre IBM investirà un ulteriore miliardo di dollari tra capitale, proprietà intellettuale, asset produttivi e supporto tecnico.

Secondo quanto comunicato da IBM, la nuova fonderia sarà progettata per produrre hardware destinato a più aziende attive nel settore quantistico. L’obiettivo è creare una piattaforma condivisa capace di standardizzare la produzione, superando l’attuale modello basato su sistemi costruiti prevalentemente in ambienti di ricerca limitati.

La struttura inizialmente si concentrerà sui wafer con qubit superconduttori e sui relativi componenti elettronici, ma il piano prevede in futuro un’espansione verso altre architetture quantistiche. Anderon offrirà inoltre kit di progettazione dei processi produttivi, sistemi di test per i wafer e strumenti pensati per migliorare la velocità di sviluppo e la scalabilità delle tecnologie.

Il sostegno del governo americano

L’amministrazione statunitense considera il quantum computing uno dei settori strategici per il futuro dell’innovazione tecnologica e della competitività industriale. Il segretario al Commercio americano Howard Lutnick ha sottolineato che gli investimenti legati al CHIPS Act puntano a rafforzare la leadership tecnologica degli Stati Uniti.

Secondo il Dipartimento del Commercio, le tecnologie quantistiche potrebbero generare fino a 850 miliardi di dollari di valore entro il 2040, con impatti rilevanti anche sulla sicurezza nazionale, sull’industria e sulla creazione di nuovi posti di lavoro altamente qualificati.

L’obiettivo di ridurre la frammentazione del settore

Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda la standardizzazione della produzione hardware. IBM ha spiegato che la nuova fonderia dovrebbe aiutare a ridurre la frammentazione attuale nello sviluppo dei componenti quantistici, offrendo capacità produttive condivise sul modello delle grandi fonderie di semiconduttori tradizionali.

L’azienda ha ricordato di aver già dimostrato tecnologie scalabili per wafer quantistici e di aver distribuito oltre 90 sistemi quantistici nel mondo, utilizzati da una vasta rete di ricerca e imprese.

La corsa verso il computer quantistico del futuro

L’annuncio conferma la crescente attenzione degli USA verso il quantum computing, tecnologia ritenuta cruciale per applicazioni future nei campi della scienza dei materiali, della cybersicurezza, dell’energia e della farmaceutica.

IBM ha dichiarato di aver costruito un ecosistema composto da oltre 325 partner tra industria, università e governi che già utilizzano i suoi sistemi quantistici per attività di ricerca. Parallelamente, il gruppo continua a lavorare allo sviluppo di un computer quantistico fault-tolerant su larga scala entro il 2029, traguardo che dovrebbe essere supportato anche dai progressi nella produzione industriale e nella progettazione dei sistemi.

Fonte: Interesting Engineering

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