World Backup Day: proteggere i dati personali non è mai stato così urgente

Tra smartphone, conti bancari e AI, la prevenzione digitale resta l’arma più efficace contro perdite e cyber attacchi

Redazione
world backup day

Oggi 31 marzo si celebra il World Backup Day, giornata internazionale dedicata alla protezione dei dati digitali. In occasione di questa ricorrenza, emergono nuovi dati che evidenziano quanto italiani e aziende siano consapevoli dei rischi legati alla gestione delle informazioni online, ma anche quanto spesso la prevenzione rimanga insufficiente.

La paura degli italiani per il furto di dati

Secondo una ricerca diffusa da Europe Assistance, il 40% della popolazione italiana è costantemente preoccupata per l’utilizzo quotidiano del web, con particolare attenzione al furto d’identità e alla violazione dei sistemi informatici. Le principali minacce temute riguardano l’accesso non autorizzato ai conti bancari (59%), alle informazioni delle carte di credito (57%) e il furto di dati utilizzati per pagamenti online (55%).

Queste preoccupazioni riflettono la crescente digitalizzazione delle operazioni quotidiane, sempre più spesso eseguite tramite smartphone, rendendo necessario adottare misure preventive per proteggere le proprie informazioni.

Le aziende e la resilienza dei backup

Anche le imprese mostrano una crescente attenzione al tema. Come riporta l’ANSA, lo studio “State of Ransomware 2025” della società di cybersecurity Sophos evidenzia che i backup restano lo strumento principale per recuperare dati sottratti o resi illeggibili da attacchi informatici.

Secondo lo studio, il 97% delle organizzazioni colpite da ransomware è riuscito a recuperare i dati grazie alle copie di sicurezza, evitando di pagare il riscatto richiesto dai criminali informatici. Il costo medio del riscatto è sceso da 2,73 milioni a 1,53 milioni di dollari, un segnale della crescente maturità delle aziende sul fronte della resilienza digitale.

L’intelligenza artificiale tra opportunità e rischi

Un ruolo sempre più rilevante è svolto dall’intelligenza artificiale. Secondo i dati raccolti da Object First, solo il 53% degli intervistati ritiene di poter ripristinare rapidamente i dati dopo un attacco basato sull’AI. La preoccupazione per la sicurezza digitale è elevata: l’89% dei responsabili aziendali dichiara di temere che attacchi intelligenti possano eludere i software di protezione.

Nonostante i timori, il backup rimane la misura di difesa più efficace per le imprese, adottata dal 73% dei responsabili intervistati, confermando la centralità di strategie preventive nella protezione dei dati digitali.

Una cultura digitale da rafforzare

I dati italiani evidenziano una contraddizione: se da un lato cresce la consapevolezza dei rischi digitali, dall’altro persiste un comportamento poco attento nella gestione dei dati personali. L’adozione sistematica dei backup, sia per gli smartphone sia per i sistemi aziendali, rappresenta quindi una leva fondamentale per garantire sicurezza e continuità operativa.

In un contesto in cui le minacce si evolvono rapidamente, dalla criminalità informatica tradizionale agli attacchi basati sull’intelligenza artificiale, il World Backup Day assume un significato concreto: ricordare agli utenti e alle aziende che la prevenzione digitale non è più un optional, ma una necessità quotidiana.

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