Apple punta sui wearable intelligenti (e con Siri come protagonista)

Secondo indiscrezioni, con AI Pin, Apple Glasses e AirPods intelligenti, l’assistente vocale Siri potrebbe diventare il fulcro di un ecosistema evoluto

Redazione

Nuove indiscrezioni indicano che Apple stia sviluppando una nuova generazione di dispositivi indossabili potenziati dall’intelligenza artificiale, progettati per interagire con gli utenti in linguaggio naturale. Tra questi spiccano Apple Glasses, un ciondolo o spilla AI denominato AI Pin e una versione evoluta degli AirPods. Tutti i dispositivi saranno collegati all’iPhone e si integreranno con una versione avanzata di Siri, pensata per comprendere e gestire dialoghi complessi. L’obiettivo è trasformare l’esperienza utente, rendendo la tecnologia più intuitiva e contestuale rispetto all’ambiente circostante.

Siri e la sfida dell’intelligenza artificiale

Secondo quanto riportato da Bloomberg, il successo di questa nuova generazione di wearable passa inevitabilmente dall’evoluzione di Siri. L’assistente vocale di Apple, già presente su iPhone, iPad, Mac e Apple Watch, sarà aggiornato con funzionalità da chatbot basate su modelli di intelligenza artificiale sviluppati da Google. Questo aggiornamento mira a far sì che Siri possa comprendere meglio il contesto, interpretare comandi più complessi e offrire risposte dinamiche in tempo reale.

Nei nuovi Apple Glasses, ad esempio, Siri potrà elaborare informazioni catturate dalle telecamere integrate nei dispositivi per fornire dati sull’ambiente circostante, rispondere a domande sugli oggetti osservati dall’utente e guidarlo nella navigazione a piedi. L’assistente sarà in grado di leggere testi fisici come date di eventi e aggiungerle automaticamente al calendario, supportare promemoria contestuali e offrire traduzioni in tempo reale.

Anche gli AirPods e l’AI Pin sfrutteranno Siri per interazioni vocali immediate, anche se con capacità ridotte rispetto agli occhiali, data la presenza di fotocamere a bassa risoluzione destinate all’analisi ambientale più che alla fotografia.

Un ecosistema da ripensare

L’introduzione di questi dispositivi pone ad Apple la sfida di integrare hardware e software in un ecosistema coerente. Gli Apple Glasses, ad esempio, saranno dotati di un sistema di fotocamere avanzato, inclusa una seconda fotocamera dedicata a fornire a Siri informazioni visive e contesto ambientale simile al LiDAR dell’iPhone. La qualità costruttiva e i materiali pregiati, come componenti in acrilico, mirano a differenziare gli occhiali dal concorrente principale, Meta Ray-Ban.

L’AI Pin, ancora in fase iniziale di sviluppo, funzionerà come “occhi e orecchie” dell’iPhone, catturando immagini dell’ambiente circostante e consentendo interazioni vocali con Siri tramite microfono integrato. Potrà essere indossato come spilla o pendente, con un chip dedicato per l’elaborazione di base, lasciando il lavoro più complesso all’iPhone. Gli AirPods con fotocamere a bassa risoluzione, invece, rappresentano lo stadio di sviluppo più avanzato e potrebbero arrivare già nel corso di quest’anno.

Oltre ai wearable, Apple sta pianificando dispositivi futuri, come occhiali AR con display integrato, un nuovo smart display domestico con braccio robotico previsto per il 2027, e versioni aggiornate del HomePod e sensori indoor compatti per sicurezza e automazione domestica.

Takeaway operativo

Gli utenti e gli sviluppatori Apple dovrebbero guardare con attenzione all’evoluzione di Siri e delle sue capacità. L’arrivo di wearable più intelligenti sarà possibile solo se l’assistente vocale saprà offrire esperienze naturali e avanzate, aprendo la strada a nuove forme di interazione quotidiana.

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