WhatsApp sta sperimentando un nuovo modello di business che permetterà agli utenti di vivere l’esperienza dell’app senza annunci pubblicitari. La novità emerge dalla versione beta per Android (2.26.3.9) e segnala l’arrivo di un piano a pagamento che interesserà inizialmente l’Europa e il Regno Unito.
Un piano a pagamento per la scheda Aggiornamenti di WhatsApp
Negli ultimi mesi WhatsApp ha introdotto Status Ads e Canali sponsorizzati, visibili esclusivamente nella scheda Aggiornamenti. I messaggi privati, le chiamate e i gruppi restano immuni dalla pubblicità: le inserzioni si basano su segnali generici come lingua, posizione geografica e interazioni all’interno della sezione Aggiornamenti. L’obiettivo è monetizzare senza compromettere la privacy degli utenti.
La versione beta riportata da WABetaInfo ora mostra chiari riferimenti a un abbonamento opzionale che rimuoverebbe completamente gli annunci dalla scheda Aggiornamenti. Attivando il servizio, gli utenti non vedrebbero più messaggi promossi dai creator né stati sponsorizzati.
Una soluzione simile a quella già adottata da Meta su Facebook e Instagram, che permette di scegliere tra un’esperienza gratuita con pubblicità e una a pagamento senza annunci.
Prezzo, gestione e dubbi normativi
Il costo ipotizzato dell’abbonamento è di 4 euro al mese, anche se la cifra potrebbe cambiare a seconda del Paese o dell’integrazione con il Centro Account di Meta. La sottoscrizione sarà gestita direttamente tramite Google Play Store e potrà essere attivata o disattivata in qualsiasi momento, con un tempo massimo di 15 minuti per l’effettiva applicazione delle modifiche.
Nonostante l’iniziativa sembri avanzata, l’introduzione del servizio coincide con le preoccupazioni della Organizzazione europea dei consumatori (BEUC). L’associazione ha invitato le autorità UE a valutare se gli abbonamenti a pagamento senza pubblicità violino le norme europee sulla privacy, la tutela dei consumatori e le leggi antitrust.
Meta non ha ancora fornito annunci ufficiali, ma i riferimenti emersi dalla beta indicano che i lavori sono in fase avanzata e che il servizio potrebbe diventare presto disponibile per gli utenti europei.