Amazon Web Services (AWS) ha inaugurato in Germania l’AWS European Sovereign Cloud, una nuova infrastruttura cloud pensata per rafforzare la sovranità digitale europea e garantire la massima sicurezza dei dati.
Amazon inaugura il cloud “sovrano” europeo in Germania
Inserita all’interno di un piano di espansione continentale che prevede anche nuove AWS Local Zones in Belgio, Paesi Bassi e Portogallo, e un investimento complessivo in Germania di oltre 7,8 miliardi di euro fino al 2040, questa novità di Amazon garantirà sicurezza, continuità operativa e controllo totale dei dati.
Particolarità di questa struttura, secondo Giulia Gasparini, Country Manager di AWS Italia, è il fatto di essere non solo interamente gestita da personale residente nell’UE, ma anche priva di dipendenze critiche da infrastrutture extra-UE, nonché progettata per mantenere l’operatività anche in caso di interruzioni dei collegamenti con il resto del mondo. L’obiettivo dichiarato è offrire alle aziende europee un’alternativa indipendente ai cloud tradizionali, rispondendo alle preoccupazioni sulla protezione dei dati.
La principale differenza rispetto alle altre regioni AWS europee riguarda infatti la sovranità dei dati. L’AWS European Sovereign Cloud non solo conserva fisicamente i dati all’interno dell’UE, ma isola anche meta-dati come ruoli, autorizzazioni e configurazioni, garantendo che nulla esca dai confini europei. Il sistema include inoltre servizi sovrani di Identity and Access Management (IAM), fatturazione e misurazione dei consumi, tutti gestiti localmente. Per garantire la continuità operativa in circostanze estreme, i dipendenti AWS autorizzati residenti in UE avranno accesso a una copia indipendente del codice sorgente necessario a mantenere attivi i servizi.
Riferisce il Sole 24 Ore, tra i partner coinvolti nel lancio figurano SAP, Accenture e Leonardo (tramite Dedalus), pronti a supportare le aziende nel percorso di trasformazione digitale senza compromettere compliance e sicurezza. L’investimento complessivo di AWS in Europa, dal 2007 ad oggi, supera i 255 miliardi di euro, confermando la strategia del colosso americano di rafforzare la propria presenza sul Vecchio Continente con soluzioni sempre più personalizzate e sovrane.