Neuralink pronta al salto: chip cerebrali in produzione di massa nel 2026

La società di Elon Musk mira a procedure chirurgiche automatizzate per rendere accessibili dispositivi cervello-computer a pazienti paralizzati

Redazione

Neuralink, la società fondata da Elon Musk, si prepara a una svolta storica nel campo delle interfacce cervello-computer. L’azienda ha annunciato che entro il 2026 prevede di avviare la produzione ad alto volume dei suoi impianti cerebrali, accompagnata da interventi chirurgici completamente automatizzati, aprendo nuove prospettive terapeutiche per pazienti con gravi disabilità neurologiche. I primi trial umani, avviati nel 2024, hanno già coinvolto 12 pazienti paralizzati, che oggi utilizzano la tecnologia per interagire con dispositivi digitali e strumenti fisici grazie al pensiero.

I primi successi clinici e l’impatto sulla vita dei pazienti

Per chi non se lo ricordasse, il chip Neuralink è progettato per collegare direttamente il cervello ai computer, offrendo la possibilità di controllare dispositivi digitali con la sola attività cerebrale. All’inizio i risultati sono stati promettenti: il primo paziente impiantato ha dimostrato di poter navigare in internet, muovere il cursore di un computer, pubblicare contenuti sui social media e persino giocare ai videogiochi. Questo apre scenari concreti per persone con lesioni del midollo spinale o paralisi severe, permettendo loro di riconquistare autonomia nelle attività quotidiane.

Stando a Reuters, ad oggi, 12 pazienti nel mondo hanno ricevuto l’impianto Neuralink e lo utilizzano regolarmente per controllare strumenti digitali e fisici, segnalando progressi significativi nella comunicazione e nella mobilità assistita. Il successo di questi trial rappresenta una prova tangibile del potenziale clinico della tecnologia, aprendo la strada a una diffusione più ampia dei dispositivi.

Produzione di massa e automazione chirurgica

C’è da dire però che il percorso verso la produzione su larga scala non è privo di ostacoli. Già nel 2022, la FDA aveva inizialmente respinto la richiesta di Neuralink di avviare sperimentazioni cliniche, citando preoccupazioni sulla sicurezza. Superate queste criticità, i trial umani sono iniziati nel 2024, segnando un passo decisivo nello sviluppo clinico della tecnologia.

Uno dei pilastri della strategia futura di Neuralink è l’automazione completa degli interventi chirurgici. Robot specializzati potranno inserire l’impianto con precisione micrometrica, riducendo al minimo il rischio di errore umano. Questa soluzione non solo garantisce maggiore sicurezza, ma rende anche le procedure più rapide e scalabili, elemento essenziale per una produzione di massa.

Sul fronte finanziario, Neuralink mostra solide prospettive di crescita. Nel giugno scorso l’azienda ha raccolto 650 milioni di dollari in un round di finanziamento, un segnale chiaro della fiducia degli investitori e dell’interesse crescente verso il progetto. Con il supporto economico e tecnologico necessario, la società punta ora a trasformare le interfacce cervello-computer da esperimento clinico a tecnologia accessibile su larga scala.

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