Amazon rinuncia alle consegne con droni in Italia

Dopo un anno di test in Abruzzo, il gruppo statunitense sospende Prime Air e ritira la richiesta di certificazione ENAC

Redazione

Amazon fa un passo indietro sul fronte delle consegne con droni in Italia. A poco più di un anno dall’avvio dei test nell’area di San Salvo, in Abruzzo, il colosso dell’e-commerce ha comunicato all’ENAC la decisione di interrompere il progetto Amazon Prime Air nel nostro Paese, ritirando contestualmente anche la richiesta di certificazione come operatore LUC (Light UAS Operator Certificate). Una scelta che segna una battuta d’arresto per uno dei progetti più innovativi nel campo della logistica avanzata, almeno sul territorio italiano.

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Una sospensione che l’ENAC ha definito “inattesa”, anche per via del valore del lavoro svolto in collaborazione con Amazon. Secondo quanto riportato dall’Ente nazionale per l’aviazione civile, la decisione non è legata a criticità operative o regolamentari emerse durante la fase di test, ma a scelte di policy aziendale e alle recenti vicende finanziarie che hanno coinvolto il Gruppo Amazon.

Pur confermando un indiscusso apprezzamento del proficuo lavoro svolto insieme ad Enac“, si legge nel comunicato, “per motivi di policy aziendale e come conseguenza delle recenti vicende finanziarie che hanno coinvolto il Gruppo, [Amazon] ha ritenuto di avviare il lancio delle operazioni commerciali e la richiesta di certificazione come operatore in un altro Stato membro dell’Unione Europea“. Una scelta che ha portato anche al ritiro formale della domanda per diventare operatore LUC, certificazione necessaria per condurre operazioni avanzate con droni in modo autonomo e continuativo.

Nonostante l’uscita di scena di Amazon, l’ENAC ha confermato che lo U-Space di San Salvo entrerà comunque in funzione a partire dal 1° gennaio 2026. L’area di spazio aereo dedicata alla gestione avanzata dei droni sarà resa operativa grazie alla collaborazione con D-Flight e al coinvolgimento di 35 realtà territoriali. In questa porzione di cielo saranno consentite attività sperimentali e operazioni in emergenza, con test di mezzi a pilotaggio remoto anche in assenza del progetto Amazon.

La rinuncia di Amazon rappresenta quindi un cambio di rotta significativo, ma non arresta il percorso di sviluppo dello U-Space italiano, che resta un tassello centrale per la sperimentazione e l’integrazione dei droni nello spazio aereo nazionale.

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