Meta Platforms si prepara a una nuova offensiva nel mondo dell’intelligenza artificiale. Dopo l’indiscrezione sul nuovo modello testuale Avocado, ora arriva il rumors su un’altra intelligenza artificiale: Mango, un nuovo modello firmato Meta focalizzato su immagini e video.
L’espansione del team AI di Meta e la strategia sui modelli generativi
Al momento non si sa molto sia di Mango che di Avocado, se non il fatto che sarebbero attesi nella prima metà del 2026 e che rappresentano un tassello centrale della strategia di Meta per rafforzare la propria posizione nel confronto sempre più serrato tra i principali attori dell’AI generativa.
Stando a quanto riportato dal Wall Street Journal, a delineare le (minime) caratteristiche dei nuovi modelli è stato Alexandr Wang, chief AI officer di Meta, durante una sessione interna di Q&A insieme a Chris Cox, chief product officer.
Sostanzialmente Mango è un modello AI dedicato a immagini e video, mentre Avocado è quello linguistico testuale, progettato per migliorare le capacità di programmazione e per esplorare le cosiddette “world models”, intelligenze artificiali in grado di apprendere dall’ambiente tramite informazioni visive.
L’importanza della generazione di immagini e il futuro dei modelli AI
Come racconta sempre WSJ, la strategia di Meta nel campo dell’AI ha subito un’accelerazione significativa negli ultimi mesi. Durante l’estate, l’azienda ha ristrutturato il proprio team AI e ha creato la divisione Meta Superintelligence Labs, affidandone la guida a Wang, Chief AI Officer.
L’attenzione di Meta su questi strumenti risponde anche a una dinamica di mercato molto competitiva: la generazione di immagini rappresenta per gli utenti una funzionalità centrale e “sticky”, come sottolineato da Sam Altman di OpenAI, che ha definito la situazione come un “code red” per l’azienda dopo il rilascio della terza versione di Gemini. OpenAI ha quindi rapidamente aggiornato ChatGPT Images, il suo prodotto di generazione di immagini, per mantenere il primato sui benchmark di prestazione dei modelli.
La competizione nel settore dei modelli generativi si concentra in particolare sulla generazione di immagini e video, rivelatasi un fronte cruciale. A settembre, Meta ha lanciato Vibes, un generatore di video AI sviluppato in collaborazione con la startup Midjourney. Pochi giorni dopo, OpenAI ha risposto con la propria applicazione di video AI, Sora, evidenziando la rapidità con cui le aziende leader cercano di conquistare quote di mercato. L’espansione della generazione di immagini è stata alimentata anche dal lancio di strumenti come Nano Banana di Google, che ha accelerato l’adozione della piattaforma Gemini, aumentando gli utenti mensili da 450 milioni a oltre 650 milioni in pochi mesi.
L’insieme di queste mosse evidenzia come le grandi aziende stiano puntando a strumenti AI sempre più sofisticati, capaci di integrare testo, immagini e video, e potenzialmente in grado di comprendere e interagire con l’ambiente circostante. Con l’uscita dei nuovi modelli Mango e Avocado prevista nel 2026, Meta intende rafforzare la propria posizione in un settore che si sta rivelando decisivo per l’adozione di massa dell’intelligenza artificiale.