Telemedicina e app migliorano la salute e il lavoro medico

In un recente studio OMS-Lancet, telemedicina e app hanno dimostrato di migliorare la salute e il lavoro di medici e infermieri in servizio

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista
telemedicina

La telemedicina e le app stanno rivoluzionando il settore della salute mentale, offrendo nuove possibilità per migliorare le prestazioni dei medici e degli infermieri. Queste nuove tecnologie consentono di raggiungere un numero maggiore di pazienti e di offrire loro un supporto costante, anche a distanza.

Questo è quanto emerso da un recente studio condotto in diversi paesi del mondo, e con tanto di supporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Tuttavia, nonostante i numerosi vantaggi della telemedicina e delle app per la salute mentale, è importante sottolineare che queste tecnologie non possono sostituire completamente la presenza fisica di un medico.

Telemedicina e app, lo studio di OMS e Lancet

Lo studio in questione è stato condotto da coautori provenienti da Brasile, Danimarca, Germania, India e Stati Uniti d’America, nonché esperti e funzionari dell’Oms/Europa. E recentemente è stato revisionato sistematicamente dall’OMS stessa in un articolo pubblicato su Lancet.

Il risultato non cambia. Telemedicina, tecnologie mobili, Intelligenza artificiale (AI) e altri strumenti digitali hanno migliorato le prestazioni e la salute mentale degli operatori sanitari, nonché le loro capacità e competenze. Questo perché la telemedicina permette di superare le barriere geografiche, consentendo ai medici di raggiungere pazienti che altrimenti non avrebbero accesso a cure specialistiche.

Grazie a questa tecnologia, i medici possono monitorare i pazienti attraverso videochiamate o messaggi online, fornendo loro consulenza e supporto continuo. Inoltre, le app specifiche per la salute mentale consentono ai pazienti di tenere traccia dei loro sintomi, di monitorare il proprio umore e di accedere a esercizi di rilassamento o terapie guidate.

Ma la ricerca avverte su PVS e costi-benefici

Negli ultimi anni, gli strumenti digitali hanno guadagnato una più ampia accettazione tra il personale sanitario. Ma nella fase di revisione sistematica, che ha coinvolto 123 studi pubblicati con dati relativi a circa 250mila operatori sanitari a livello globale, ci sono ancora lacune nella valutazione e nell’impatto di queste tecnologie nei PVS, Paesi a basso e medio reddito.

Inoltre, gli esperti nutrono una serie di dubbi circa la loro efficacia da un punto di vista di costi-benefici. Nel complesso, avvertono gli autori, sono necessari studi ben strutturati che valutino gli operatori sanitari e gli esiti clinicamente correlati.

Malgrado tutto, telemedicina e app garantiscono accuratezza ed efficacia durante i processi decisionali comunemente affrontati nella pratica clinica, e una riduzione dei tempi necessari per eseguire le attività. Oltre che un miglioramento della produttività e un maggiore accesso a dati affidabili in tempo reale.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.