In un mondo sempre più orientato alla sostenibilità, anche i temi del riciclaggio diventano importanti, specie per le giovani realtà. Lo sa bene la startup Circu Li-ion che lavora insieme all’AI per salvare le celle della batteria utilizzabili dai trituratori.
La startup che salva le batterie con l’AI
Circu Li-ion è una giovane startup di Lussemburgo che, grazie alla tecnologia di intelligenza artificiale, è in grado di identificare le batterie in base al loro aspetto riuscendo a capire “esattamente quale cella può essere riutilizzata e quale no“, come ha dichiarato Antoine Welter, il co-fondatore e CEO della startup a TechCrunch.
“Grazie all’AI raccogliamo più di 25 punti dati per cella” tramite test EIS (spettroscopia di impedenza elettrochimica), ha affermato Welter. “E sulla base di questi dati, possiamo – con un delta dell’1,2% – determinare quanto è ancora sana la cellula”.
Solitamente quando le batterie non funzionano più, i riciclatori distruggono le cellule riducendole in massa nera e recuperando metalli preziosi tramite fusione o lisciviazione. In questo modo, però, tonnellate di componenti si mescolano e si perdono nel processo.
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“Ci sono molti materiali preziosi che possiamo portare via e che non hanno bisogno di finire in un trituratore”, ha continuato Welter sottolineando che secondo le stime effettuate “più di otto celle su dieci in una batteria a fine vita in realtà non sono a fine vita”.
Per esempio, le cellule in ottima forma potrebbero essere riusate nella mobilità e quando le loro condizioni saranno peggiorate potrebbero comunque continuare a immagazzinare energia rinnovabile.