Saldatori sempre più difficili da trovare, l’India guarda ai robot

La carenza di lavoratori qualificati spinge le piccole e medie imprese in India verso nuove forme di automazione

Redazione
Sistema Terafac per robotica saldatura intelligente in fabbrica

Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale

La carenza di saldatori qualificati sta diventando una delle difficoltà con cui deve confrontarsi il comparto manifatturiero indiano. In particolare, le piccole e medie aziende devono fare i conti con produzioni caratterizzate da lotti ridotti e frequenti variazioni dei componenti, condizioni che rendono più complessa l’automazione tradizionale. È in questo scenario che si inserisce Terafac, startup di Chandigarh che ha sviluppato un sistema di visione basato sull’intelligenza artificiale per rendere più flessibili i robot industriali già presenti nelle fabbriche.

La sfida della mancanza di saldatori qualificati in India

I robot industriali sono estremamente precisi, ma anche rigidi nel loro funzionamento. Quando devono eseguire sempre la stessa operazione su componenti identici, possono ripetere un movimento con grande accuratezza. Il problema emerge quando la forma o le caratteristiche dei pezzi cambiano.

È una situazione particolarmente rilevante per una parte dell’industria indiana, dove le fabbriche più piccole lavorano spesso su produzioni brevi e variabili. Ogni modifica può richiedere una nuova programmazione del robot e l’intervento di uno specialista. Un’operazione che richiede tempo e competenze non sempre disponibili.

Per questo molte aziende di piccole e medie dimensioni continuano a fare affidamento sui lavoratori specializzati, proprio mentre alcune di queste professionalità diventano sempre più difficili da reperire.

Il sistema AI di Terafac cambia la robotica industriale

Fondata nel 2021 da Anubhi Khandelwal e affiancata dal 2023 dal co-founder e CTO Amrit Singh, Terafac punta a eliminare uno dei principali ostacoli all’automazione: la necessità di riprogrammare il robot a ogni variazione.

La startup ha sviluppato una piattaforma che utilizza la computer vision per permettere a un normale robot industriale di osservare il componente che ha davanti, comprenderne le caratteristiche e modificare di conseguenza i propri movimenti.

Il primo prodotto è WeldT, una soluzione dedicata alla saldatura. L’idea è trasformare un robot già disponibile in fabbrica in una macchina capace di affrontare componenti differenti, senza dover scrivere nuove istruzioni per ogni variante.

Terafac definisce questo approccio Software as a Skill: invece di vendere nuovo hardware, l’azienda fornisce una capacità software che può essere utilizzata sulle macchine esistenti.

Versatilità e adattabilità nel processo di saldatura

Il punto centrale della tecnologia è quindi la capacità di adattarsi alle variazioni dei pezzi. Il robot analizza il componente attraverso il sistema di visione e determina come intervenire, evitando che ogni cambiamento richieda una nuova programmazione manuale.

Questo modello punta soprattutto alle realtà produttive che non possono permettersi di sostituire i propri macchinari o di sostenere i costi legati a continui interventi di programmazione.

La scelta della saldatura non è casuale: si tratta di un’attività che richiede competenze specifiche ed è al tempo stesso ripetitiva e fisicamente impegnativa. La tecnologia di Terafac prova quindi a intervenire proprio in un’area dove la disponibilità di personale qualificato rappresenta una difficoltà per le aziende.

La robotica industriale nella saldatura intelligente per il manifatturiero

Il modello commerciale di Terafac è rivolto a produttori di apparecchiature, fabbriche e system integrator, questi ultimi fondamentali per raggiungere una platea più ampia di clienti. Gli integratori dispongono infatti già di rapporti con numerosi stabilimenti e possono facilitare l’introduzione della tecnologia.

L’obiettivo dichiarato è rendere l’automazione più accessibile alle piccole e medie imprese indiane, tradizionalmente penalizzate dai costi dell’automazione industriale.

La startup ha raccolto 6,5 crore di rupie in un round pre-seed guidato da Inuka Capital, con la partecipazione di DeVC, Bharat Founders Fund, Innovation Mission Punjab e diversi angel investor. Le risorse saranno utilizzate per sviluppo del prodotto, assunzioni ed espansione commerciale.

Impatti e prospettive dell’automazione AI nel welding

La saldatura rappresenta soltanto il primo passo. Terafac prevede infatti di estendere la propria piattaforma anche a verniciatura, incollaggio, ispezione e assemblaggio, attività che condividono lo stesso problema: utilizzare robot per svolgere lavori fisici anche quando i componenti non sono sempre identici.

L’azienda ha indicato l’obiettivo di arrivare a 80 installazioni presso più di 20 clienti entro un anno dalla raccolta. Il risultato sarà quindi un banco di prova importante per capire se il modello può passare dalle sperimentazioni a una diffusione più ampia.

La strategia di Terafac si distingue da quella dei tradizionali fornitori di automazione industriale: invece di chiedere alle fabbriche di sostituire le macchine, punta a rendere adattabili quelle che possiedono già, utilizzando il software e la visione artificiale come elemento aggiuntivo.

Fonte: YourStory

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