Bartlett Lake svela il suo potenziale: Intel supera sé stessa nei giochi

Un processore a 12 P-core destinato al mercato industriale mostra fino al 9% di vantaggio nei test gaming a 720p rispetto al flagship desktop di Intel

Redazione
Bartlett lake 273pqe in benchmark gaming contro Core i9-14900K

Il processore Intel Core 9 273PQE della famiglia Bartlett Lake ha mostrato prestazioni superiori al Core i9-14900K in diversi test gaming eseguiti a 720p. Secondo una serie di benchmark indipendenti condotti in streaming da un YouTuber tedesco, il chip a 12 P-core riesce a ottenere fino a un vantaggio massimo del 9%, un risultato che ha attirato l’attenzione della community hardware.

Si tratta di un dato particolarmente significativo perché il 273PQE non è pensato per il mercato consumer, ma per sistemi embedded industriali e professionali, rendendo il confronto con il 14900K ancora più inaspettato.

Specifiche tecniche e risultati nei test gaming

Il Core 9 273PQE si basa sull’architettura Raptor Cove ed è una CPU interamente composta da P-core: 12 core e 24 thread, con frequenze di boost che arrivano fino a 5,9 GHz. La dotazione di cache è altrettanto rilevante, con 36 MB di L2 e 36 MB di L3, elementi che incidono in modo diretto sulle prestazioni nei videogiochi più sensibili alla latenza.

Nei test gaming, il chip è stato messo a confronto con il Core i9-14900K su una serie di titoli eseguiti a 720p, una condizione che riduce il peso della GPU e mette in evidenza la potenza della CPU.

I risultati mostrano differenze chiare:

  • Horizon Zero Dawn: circa +5% per il 273PQE
  • Monster Hunter Wilds: circa +6,7%
  • Rainbow Six Siege: prestazioni sostanzialmente equivalenti
  • Outcast: fino a +9%
  • Shadow of the Tomb Raider: circa +9%
  • Counter-Strike 2: leggero vantaggio per il 14900K

Nel complesso, il bilancio evidenzia un comportamento molto competitivo del chip Bartlett Lake, soprattutto nei giochi più CPU-bound.

Un approccio embedded che cambia le regole del confronto

Il punto centrale della vicenda non riguarda solo le prestazioni, ma il posizionamento del prodotto. Il Core 9 273PQE è infatti una CPU esclusivamente embedded, distribuita agli OEM e destinata a settori come industria, automotive e infrastrutture avanzate.

Questo lo rende di fatto non acquistabile dal pubblico consumer e fuori dalle logiche tradizionali del mercato PC. Tuttavia, alcuni appassionati sono riusciti a farlo funzionare su piattaforme LGA 1700 tramite modifiche al BIOS, alimentando ulteriormente l’interesse attorno al chip.

Il risultato è un paradosso evidente: una CPU non pensata per il gaming desktop riesce a competere, e in alcuni casi superare, il miglior prodotto consumer di Intel.

Confronto diretto con il Core i9-14900K

Nel confronto diretto emerge un dato interessante: il Core 9 273PQE riesce a eguagliare o superare il 14900K in diversi scenari, soprattutto quando il carico è fortemente dipendente dalla CPU.

La struttura a soli P-core sembra giocare un ruolo chiave, eliminando la complessità del design ibrido e favorendo una gestione più lineare dei carichi di lavoro. In particolare, nei giochi con elevati frame rate e forte sensibilità alla latenza, il comportamento del 273PQE risulta particolarmente efficace.

Il ruolo dei test a 720p e le implicazioni per Intel

La scelta del 720p nei benchmark è fondamentale: riducendo il carico della GPU, le differenze tra processori emergono in modo più netto. In questo contesto, il Core 9 273PQE riesce a esprimere un potenziale che, in scenari reali, potrebbe risultare meno evidente ma comunque significativo.

Il dato più rilevante è che un chip embedded possa avvicinarsi — e in alcuni casi superare — il flagship desktop di Intel. Questo solleva interrogativi sulle strategie future dell’azienda e sulla reale separazione tra prodotti consumer ed embedded.

Anche se il Core i9-14900K resta un riferimento commerciale consolidato, il Bartlett Lake dimostra che le architetture attuali possono ancora riservare margini di prestazione inattesi, soprattutto nei carichi più specifici legati al gaming competitivo.

Fonte: Tom’s Hardware

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