iPhone 18 Pro, la rivoluzione invisibile è nella gestione del calore

Apple ridisegna la dissipazione del calore e affianca alla nuova camera un packaging ispirato ai processori della serie M

Redazione
Schema della camera vapore iphone 18 pro con superficie triplicata

Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale

Apple interviene su uno degli aspetti meno visibili ma più importanti di iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max: la gestione del calore. La nuova generazione introduce infatti un sistema termico completamente ridisegnato, al centro del quale c’è una vapor chamber con una superficie tre volte maggiore rispetto a quella precedente. Una soluzione che, insieme a un nuovo packaging del chip, permette secondo Apple di ottenere fino al 40% in più di prestazioni sostenute.

Una vapor chamber tre volte più grande

La principale novità riguarda la camera di vapore, già introdotta sulla generazione precedente ma ora profondamente rivista. Apple ne ha aumentato la superficie fino a triplicarla, con l’obiettivo di distribuire il calore prodotto dal processore su un’area molto più ampia.

All’interno della camera circola continuamente acqua deionizzata. Il liquido assorbe il calore nella zona in cui viene generato e contribuisce poi a distribuirlo sulla superficie della vapor chamber.

Il vantaggio non riguarda quindi soltanto la temperatura massima raggiunta dallo smartphone. L’aspetto centrale è la possibilità di mantenere più a lungo frequenze elevate prima che il processore debba ridurre le proprie prestazioni per contenere il calore.

Una caratteristica particolarmente importante durante attività prolungate e impegnative, come il gaming, la registrazione di video ad alta risoluzione o l’esportazione di progetti pesanti.

Il nuovo packaging dell’A20 Pro

Apple è intervenuta anche su un altro elemento meno evidente, ma fondamentale per migliorare la dissipazione. Si tratta del packaging del chip, sviluppato con una soluzione personalizzata ispirata a quella utilizzata nei processori della serie M.

Il die in silicio e la memoria non sono più disposti uno sopra l’altro, ma vengono affiancati. In questo modo la memoria viene spostata fuori dal percorso termico del processore.

La nuova disposizione permette inoltre all’A20 Pro di essere collegato direttamente alla vapor chamber, eliminando uno strato intermedio che potrebbe ostacolare il trasferimento del calore. A completare il sistema ci sono anche materiali caratterizzati da una maggiore capacità di conduzione termica.

Fino al 40% di prestazioni sostenute in più

Secondo Apple, è proprio la combinazione tra vapor chamber più grande, nuovo packaging e materiali più conduttivi a consentire un incremento fino al 40% delle prestazioni sostenute rispetto alla generazione precedente.

Il dato va interpretato considerando il significato di prestazioni sostenute. Non si tratta infatti della differenza ottenibile eseguendo un benchmark immediatamente dopo l’avvio, quando il dispositivo è ancora freddo.

Il risultato indicato da Apple riguarda piuttosto quanto a lungo iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max riescono a mantenere elevate le proprie prestazioni prima di dover intervenire sulla frequenza del processore per limitare il calore. Secondo l’azienda, si tratta dell’incremento più elevato mai raggiunto da un iPhone sotto questo profilo.

Fonte: iSpazio

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