Solido, resistente e anche economico. Praticamente le stesse qualità che si direbbe di un elettrodomestico, non di un robot. In realtà più passano i mesi e più la robotica comincia a diventare sempre più un mercato per consumatori, non solo per aziende. È il caso di Unitree, che recentemente ha presentato il suo nuovo robot a intelligenza artificiale, G1, che si propone come soluzione quasi customer nel settore della robotica. Vediamo quali sono le sue caratteristiche, e cosa è in grado di fare.
G1, il nuovo robot di Unitree a intelligenza artificiale
Dopo l’Unitree Go2, un robot cane estremamente fluido e superiore alla stessa concorrenza, la società cinese presenta il suo nuovo “Humanoid agent AI avatar” G1, ovvero un robot umanoide dotato di intelligenza artificiale.
Riporta Ars Technica, il G1 è dotato di una batteria da 9000 mAh, e pesa tra i 35kg e i 47kg. Utilizza una telecamera di profondità Intel RealSense D435 e un lidar Livox-MID360.
Oltre alle specifiche, guardando le sue performance, il robot è capace non solo di correre fino a 2 metri al secondo (circa 7 km/h) ma anche di garantire un “carico massimo del braccio” fino a 2 kg.
Cosa è in grado di fare
Guardando il video promozionale di Unitree, sembra che il G1 sia in grado di alzarsi da solo da una posizione piatta a terra, quasi al pari dell’Atlas di Boston Dynamics. Rispetto alla concorrenza, il suo equilibrio è ottimo, ed è capace di resistere a tutto, anche a calci sulla schiena o pugni nel petto (non che ci sia bisogno di maltrattarlo…).
Data la sua “bassa” statura (127 cm), potrebbe essere utile nelle faccende domestiche, non a caso il robot sembra sia fatto apposta per l’ambiente casalingo, e non per quello industriale come nel caso dei robot di Tesla e Boston Dynamics.
Anche il prezzo, in confronto alla concorrenza, fa intendere che sia ideale per il customer: solo 16mila dollari. Praticamente quanto un’automobile, ma sempre molto meno rispetto alle altre versioni aziendali.
Ricordiamo che l’altro robot umanoide di Unitree, l’H1, costa 90mila dollari: un prezzo comprensibile davanti al fatto che, oltre a essere a grandezza naturale, presenta capacità e resistenza maggiori, e appunto specifiche per l’ambiente industriale.