Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale
DLSS 5 debutta ufficialmente in NBA 2K27 e il primo test completo sulle GPU GeForce RTX 50 mostra un quadro interessante: la nuova tecnologia Nvidia migliora in modo evidente il realismo delle immagini, ma richiede un prezzo significativo in termini di prestazioni. Tom’s Hardware ha messo alla prova tutte le schede della generazione Blackwell a 1080p, 1440p e 4K, evidenziando differenze importanti tra le varie fasce.
Il risultato più sorprendente riguarda però la qualità visiva. Rispetto alla resa tradizionale, DLSS 5 rende volti, occhi, pelle e capelli molto più realistici, al punto che, una volta attivato, diventa difficile voler tornare indietro.
DLSS 5 cambia il realismo di NBA 2K27
Il primo elemento che emerge dal test è proprio quello grafico. Anche utilizzando NBA 2K27 con impostazioni Ultra e ray tracing, senza DLSS 5 alcuni elementi dei giocatori possono apparire leggermente plastici o piatti. I volti presentano una certa uniformità, i capelli risultano poco naturali e il bianco degli occhi può assumere un aspetto eccessivamente brillante.
Con DLSS 5 la situazione cambia sensibilmente. La pelle appare più realistica, gli occhi acquistano tonalità e profondità più naturali e i capelli risultano molto più convincenti. L’effetto complessivo rende i giocatori più simili a persone reali e facilita la sospensione dell’incredulità durante la partita.
La differenza è quindi particolarmente evidente proprio nei dettagli umani, uno degli ambiti nei quali la tecnologia mostra il suo potenziale.
A 1080p quasi tutte le RTX 50 possono gestire DLSS 5
Sul fronte delle prestazioni, il Full HD rappresenta lo scenario più favorevole. Con DLSS 5 disattivato, le schede dalla RTX 5070 in su risultano limitate dalla CPU anche con impostazioni grafiche massime e ray tracing attivo. Quando la tecnologia Nvidia viene abilitata, invece, emergono maggiormente le differenze nella capacità di calcolo dei Tensor Core.
La buona notizia è che persino la RTX 5060 arriva a sfiorare i 60 FPS medi con DLSS 5 attivo a 1080p. Questo significa che praticamente chi possiede una GPU Blackwell può almeno provare la nuova tecnologia mantenendo un’esperienza sufficientemente fluida.
Il costo in termini di prestazioni resta comunque rilevante. Il modello DLSS 5 introduce infatti un costo fisso per ogni frame generato, legato soprattutto alla risoluzione finale.
A 1440p aumentano i limiti delle GPU meno potenti
Passando a 1440p, le differenze tra le schede diventano più evidenti. RTX 5080 e RTX 5090 rimangono limitate dalla CPU senza DLSS 5, mentre RTX 5060 Ti 8GB, RTX 5060 e RTX 5050 ricevono un avviso di memoria video insufficiente con le impostazioni utilizzate nel test.
Per ottenere una latenza accettabile con DLSS 5 attivo, la RTX 5060 Ti rappresenta sostanzialmente il punto di partenza, mentre la RTX 5070 viene indicata come la vera base per un’esperienza convincente. RTX 5070 Ti e RTX 5080 riescono invece a offrire frame rate fluidi anche senza Multi Frame Generation.
Anche i consumi aumentano con la risoluzione. Dalla RTX 5060 alla RTX 5070 Ti, diverse schede arrivano infatti a operare al proprio limite di potenza.
Il 4K mette alla prova anche le RTX 5070 Ti
La situazione diventa decisamente più impegnativa in 4K. DLSS 5 deve generare un frame con più del doppio dei pixel rispetto al 1440p, facendo crescere ulteriormente il carico di lavoro.
Persino la RTX 5070 Ti può arrivare a una latenza troppo elevata per utilizzare Multi Frame Generation mantenendo un’esperienza sufficientemente reattiva. Non sorprende quindi che Nvidia indichi RTX 5080 e RTX 5090 come le schede consigliate per DLSS 5 in 4K su NBA 2K27.
La RTX 5080 si trova comunque vicino al limite considerato accettabile per la latenza prima di attivare il frame generation. Ancora più impressionante il comportamento della MSI RTX 5090 Lightning Z, arrivata a consumare quasi 850 watt medi nel test, ottenendo il 22% di prestazioni in più rispetto alla RTX 5090 Founders Edition a fronte di un consumo superiore del 48%.
Consumi e Multi Frame Generation diventano decisivi
Uno degli aspetti emersi dai test riguarda l’impatto di DLSS 5 sui consumi. L’esecuzione del modello richiede un intenso utilizzo dei Tensor Core, con un aumento dell’assorbimento energetico particolarmente evidente alle risoluzioni più elevate.
Multi Frame Generation può contribuire a rendere l’esperienza più fluida, ma non è stato utilizzato nei benchmark principali. A 1080p tutte le schede risultano potenzialmente adatte ad abilitarlo senza introdurre una latenza eccessiva, con la RTX 5050 in una posizione più borderline.
Il limite può essere rappresentato anche dalla VRAM: sulle GPU da 8GB, il gioco, il modello DLSS 5 e quello necessario al Multi Frame Generation potrebbero non riuscire a convivere comodamente con le impostazioni massime, rendendo necessario almeno disattivare il ray tracing.
DLSS 5 è ancora acerbo, ma il debutto convince
Il primo test ufficiale mostra dunque una tecnologia ancora costosa dal punto di vista computazionale, con una penalizzazione che sui modelli meno potenti può superare anche il 50% delle prestazioni. Al tempo stesso, però, il miglioramento nella resa grafica è abbastanza marcato da rendere DLSS 5 difficile da abbandonare una volta provato.
La tecnologia è inoltre diventata più accessibile rispetto alle prime dimostrazioni: se inizialmente i test richiedevano una RTX 5090, oggi anche una RTX 5060 può eseguirla a 1080p. Nvidia ha promesso ulteriori miglioramenti delle prestazioni e l’arrivo del DLSS 5 sulle RTX 40 entro la fine dell’anno.
Il passaggio alle GPU Ada sarebbe particolarmente importante anche perché i prezzi di molte schede Blackwell sono aumentati sensibilmente. Per chi possiede già una RTX 40, quindi, la possibilità di utilizzare DLSS 5 senza acquistare una nuova GPU potrebbe rappresentare un elemento decisivo.
Il debutto in NBA 2K27 lascia infine un’indicazione precisa: DLSS 5 rappresenta un salto generazionale nella ricerca del fotorealismo in tempo reale, ma il suo costo computazionale resta il principale ostacolo da superare. A 1080p e 1440p la maggior parte delle RTX 50 può comunque offrire una base adeguata, mentre il 4K rimane un terreno per le GPU più potenti della gamma.
Fonte: Tom’s Hardware