La robotica domestica continua ad attirare investimenti e attenzione, ma non tutte le aziende stanno seguendo la stessa strada. Mentre molte startup della Silicon Valley puntano su robot umanoidi sempre più sofisticati, Hello Robot ha scelto un approccio più pragmatico. L’azienda californiana ha infatti presentato Stretch 4, quarta generazione del proprio assistente domestico, progettato per operare in abitazioni reali e assistere concretamente le persone. L’obiettivo non è sostituire l’essere umano, ma sviluppare un robot affidabile, sicuro e capace di raccogliere dati preziosi per l’evoluzione dell’intelligenza artificiale.
La filosofia di Hello Robot punta sull’utilità concreta
Fondata nel 2017 da Aaron Edsinger, ex responsabile della robotica di Google, e dal professore Charlie Kemp, Hello Robot ha scelto di distinguersi dalle aziende che promettono robot in grado di svolgere qualsiasi attività umana. Stretch 4 non è un classico robot umanoide: possiede un busto con numerosi sensori, un braccio telescopico dotato di pinze e una base mobile su ruote omnidirezionali che gli permette di muoversi facilmente negli ambienti domestici.
L’azienda ritiene che la vera sfida della robotica sia lavorare nelle case delle persone, dove ogni situazione è diversa e imprevedibile. Per questo motivo Stretch viene impiegato direttamente sul campo, invece di restare confinato nei laboratori. Secondo numerosi investitori, infatti, i dati raccolti in ambienti reali rappresentano oggi uno degli elementi più importanti per migliorare le capacità dei futuri robot basati sull’intelligenza artificiale.
Un aiuto concreto per le persone con disabilità
Uno degli esempi più significativi dell’utilità di Stretch arriva da Keith Platt, membro del consiglio di amministrazione di Hello Robot. Dopo essere diventato tetraplegico nel 2021, Platt ha iniziato a utilizzare il robot attraverso un’applicazione per iPhone controllata con la voce.
Grazie a questo sistema può inviare autonomamente Stretch in diverse stanze della casa e successivamente prenderne il controllo per manipolare oggetti. Una delle attività sviluppate insieme agli ingegneri consiste nel preparare e servire una bevanda proteica a colazione. Se inizialmente completare questa operazione richiedeva quasi due ore, con il tempo il processo è stato ottimizzato fino a richiedere soltanto pochi minuti.
Secondo Platt, recuperare anche una piccola parte della propria autonomia, come indossare gli occhiali o lavarsi i denti senza assistenza, ha un enorme valore sia personale sia per i familiari che quotidianamente si prendono cura di lui. Hello Robot ha volutamente mantenuto un sistema in cui l’essere umano resta sempre al comando, evitando un’autonomia totale del robot e privilegiando sicurezza e controllo.
Hardware, sicurezza e costi restano le sfide principali
Se i software basati sull’intelligenza artificiale stanno facendo passi da gigante, l’hardware continua a rappresentare il principale limite della robotica domestica. Braccia robotiche e mani artificiali risultano ancora molto pesanti rispetto a quelle umane e qualsiasi errore può provocare danni agli oggetti circostanti. Non a caso alcune aziende del settore sono finite anche al centro di controversie legali dopo incidenti avvenuti durante i test nelle abitazioni.
Diversi ricercatori, tra cui Mahi Shafiullah dell’Università della California di Berkeley, ritengono che Hello Robot abbia adottato una strategia particolarmente prudente, progettando Stretch innanzitutto per convivere in sicurezza con le persone. Questa impostazione ha permesso al robot di essere utilizzato anche nella ricerca accademica, contribuendo allo sviluppo di modelli premiati durante la conferenza CVPR.
Stretch 4 guarda al futuro della collaborazione tra uomo e robot
Stretch 4 viene proposto a 30.000 dollari, un prezzo superiore rispetto ad alcuni concorrenti cinesi, ma comprensivo di sensori e software che spesso vengono venduti separatamente. Hello Robot prevede di assemblare tra 200 e 300 unità nella sede di Martinez e il primo lotto risulta già completamente esaurito.
Tra i clienti figurano ricercatori, aziende interessate a sperimentarne l’utilizzo in ambienti come i data center e sviluppatori di tecnologie assistive dedicate alle persone con disabilità. Un altro obiettivo dell’azienda è mantenere il robot facilmente trasportabile, tanto da poter essere spedito in una semplice scatola di cartone tramite corrieri come UPS o DHL, evitando costosi interventi di installazione.
Per Hello Robot, il futuro della robotica domestica non passa necessariamente attraverso androidi dall’aspetto umano, ma attraverso macchine sicure, accessibili e capaci di raccogliere dati reali. L’esperienza maturata con Stretch 4 servirà a sviluppare le prossime generazioni del robot, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente i costi e aumentare le funzionalità, favorendo una collaborazione sempre più efficace tra persone e assistenti robotici.
Fonte: TechCrunch