Le aziende scelgono sempre di più i motori elettrici. Il motivo sembra essere l’efficienza energetica. A dirlo è una recente ricerca di ABB, in collaborazione con Sapio Research, che ha coinvolto quasi 2.400 aziende a livello mondiale (250 delle quali in Italia), operative in vari settori, come quello della costruzione di macchine (OEM), energia, food & beverage, metal e chemical.
I motori elettrici scelti per la loro efficienza energetica
Il 91% delle aziende ha dichiarato che l’efficienza energetica ha una grande influenza sulla scelta dei motori elettrici. Inoltre, il 94% delle aziende sta investendo o pianificando di investire in iniziative di sostenibilità. L’Italia risulta in linea con questi valori, mostrando dunque una forte propensione non solo verso l’innovazione, ma anche all’efficienza.
A trainare questa richiesta sembrano essere i clienti finali che pongono maggiore enfasi sulla sostenibilità, spesso a causa di una maggiore pressione da parte dei clienti che a sua volta si riflette in un aumento degli investimenti in efficienza energetica. Tuttavia, quando si tratta di motori ad alta efficienza energetica, le aziende (88% a livello globale, 82% in Italia) ritengono prioritaria anche le dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD).
Per un futuro sempre più green, però, ci sono ancora diversi ostacoli da superare. Il primo riguarda sicuramente un costo iniziale più elevato, in particolare per le imprese con un fatturato più elevato, seguono poi le preoccupazioni relative all’integrazione con i sistemi esistenti e le possibili interruzioni della capacità produttiva.
Soffermandosi sul tema dei costi ABB ha però sottolineato che, ragionando sul medio – lungo termine questi vengono ripagati. Il 99% delle aziende considera infatti i risparmi a lungo termine come il principale ritorno sull’investimento (ROI) delle loro iniziative di efficienza energetica.
Infine, non bisogna dimenticare che le imprese stanno aumentando aumentando gli investimenti in tecnologie innovative per trarre vantaggio dalla digitalizzazione e dal commercio elettronico. Prima fra tutte l’AI che aiuta a utilizzare i dati e il monitoraggio da remoto per migliorare sempre più la propria offerta. Non è un caso dunque che il 99% delle aziende intervistate ritiene che l’utilizzo di motori elettrici connessi digitalmente rappresenti un valore aggiunto, in particolare per la loro capacità di monitoraggio predittivo delle condizioni al fine di migliorare la disponibilità e la sicurezza del motore stesso.
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“Questo sondaggio fornisce una visione preziosa di come le aziende stiano dando priorità all’efficienza energetica non solo per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità, ma anche per ottenere ritorni finanziari misurabili. Circa metà delle aziende italiane coinvolte ritengono i motori elettrici una risorsa fondamentale per il proprio business.Questo dato sottolinea come tali componenti non siano più percepiti solo come strumenti tecnici, ma come elementi fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Infatti, tre aziende su quattro li reputano rilevanti nel percorso verso il raggiungimento dei propri obiettivi di sostenibilità, in particolare grazie al risparmio ottenibile dalla riduzione dei consumi legati all’uso di soluzioni ad alta efficienza”, ha commentato Francesco Morrone Local Division Manager Motors & Generators di ABB Motion Italia.