Google sta portando l’esperienza di ricerca visiva a un nuovo livello con Circle Screen, una funzione integrata in Gemini, il suo assistente AI. Questa novità permette di selezionare con un semplice cerchio qualsiasi parte dello schermo e inviarla direttamente a Gemini per l’analisi, trasformando la ricerca tradizionale in una conversazione intelligente. Il rollout è già iniziato su alcuni dispositivi Samsung, segnando un passo importante verso l’integrazione completa di Gemini nell’ecosistema Google.
Circle Screen: come funziona la ricerca intelligente
Stando a quanto riportato da Android Authority, la funzionalità Circle Screen è estremamente intuitiva: basta uno swipe dall’angolo dello schermo per attivare Gemini e disegnare un cerchio, scarabocchiare o toccare l’area desiderata.
Può trattarsi di testo in una foto, un prodotto in un video, problemi matematici su un quaderno o qualsiasi contenuto visibile sullo schermo. Gemini prende in esame la porzione selezionata e avvia una conversazione, consentendo all’utente di porre domande di follow-up.
Questa funzione rappresenta l’evoluzione di Circle to Search, popolare per la sua semplicità, ma con la differenza sostanziale che i risultati non vengono più mostrati come una pagina di ricerca classica, bensì all’interno di una conversazione con l’AI. Per gli utenti già abituati a Gemini per gestire email, pianificare viaggi o altri compiti quotidiani, Circle Screen offre un’esperienza più immediata e interattiva.
Miglioramenti e disponibilità
Parallelamente, Google sta aggiornando Circle to Search con l’AI Mode per immagini e testo. Prima, anche una semplice domanda poteva far uscire l’utente dall’intelligenza artificiale verso la ricerca tradizionale, soprattutto nelle ricerche di immagini. Con l’AI Mode, invece, le risposte restano all’interno dell’assistente e mostrano AI Overviews, sintesi delle informazioni chiave accompagnate dai link di approfondimento.
Al momento, Circle Screen non è disponibile per tutti gli utenti. Il suo lancio è parte di un percorso più ampio che porterà alla pensione di Google Assistant a marzo 2026, sostituito interamente da Gemini.
La nuova funzione mira dunque a ridurre la confusione tra diversi strumenti e a consolidare l’esperienza di ricerca visiva direttamente all’interno dell’AI, segnando un significativo passo avanti nell’interazione tra utenti e intelligenza artificiale.